Vallo della Lucania. Il Comune prosegue la battaglia legale in difesa delle casse del Piano sociale di zona S/8. L’amministrazione ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte d’Appello di Salerno la sentenza del Tribunale di Vallo della Lucania, che aveva dato ragione alla società “Centro di Riabilitazione Motoria S.r.l.”.
La vicenda
Il contenzioso trae origine da un decreto ingiuntivo emesso nel 2017, con cui il Tribunale intimava al Comune di Vallo della Lucania, in qualità di ente capofila dell’Ambito territoriale S/8, il pagamento di circa 28.161 euro per prestazioni sociali rese dalla società e rimaste insolute. L’ente aveva prontamente presentato opposizione, assistito dall’avvocato Antonello Mainente, ma il Tribunale ha recentemente respinto tale istanza.
I motivi del ricorso
La decisione di appellarsi alla Corte d’Appello nasce dall’analisi del legale dell’ente, che ha definito il provvedimento di primo grado “ingiusto“. Secondo il difensore, la sentenza presenterebbe diverse criticità, tra cui “un’errata configurazione del ruolo e delle funzioni del Comune capofila dell’Ambito territoriale, una ricostruzione contraddittoria della natura giuridica del Fondo unico di Ambito, una violazione dei principi contabili applicabili agli enti locali e un’errata valutazione della normativa regionale sul riparto delle spese tra quota sociale e sanitaria, oltre a un contrasto con un precedente orientamento della Corte d’Appello di Salerno su una fattispecie identica“.
La difesa dell’ente
Per garantire la continuità della linea difensiva e valorizzare la profonda conoscenza dei fatti già maturata nel primo grado di giudizio, la Giunta ha confermato l’incarico professionale all’avvocato Antonello Mainente. Il professionista ha presentato un preventivo di spesa di circa 5.068 euro, ritenuto congruo dall’amministrazione.
L’obiettivo del Comune di Vallo della Lucania, guidato dal sindaco Antonio Sansone, è dunque quello di tutelare gli interessi pubblici, cercando di far valere le proprie ragioni in secondo grado e salvaguardare la corretta gestione delle risorse destinate ai servizi sociali del Piano di Zona S8. La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile, permettendo così al legale di procedere tempestivamente con il deposito dell’appello entro i termini di legge.































