Sanità, Castelnuovo Cilento chiede una seconda Asl per la parte sud della provincia Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

L'attuale assetto, secondo i proponenti, penalizza molte aree

Castelnuovo Cilento. “Basta con una gestione sanitaria troppo lontana dalle esigenze dei territori periferici”. Il Comune di Castelnuovo Cilento, guidato dal sindaco Gianluca D’Aiuto, ha dato mandato alla giunta di promuovere un confronto serrato con la Regione Campania per chiedere una revisione dell’assetto territoriale dell’Asl Salerno.

La proposta: una Asl “Salerno Sud”

La richiesta, sostenuta fermamente dal primo cittadino e da tutto il consiglio, punta all’istituzione di una seconda Azienda Sanitaria Locale che operi specificamente nella parte sud della provincia, includendo le aree del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni. Secondo gli amministratori, l’attuale accorpamento — introdotto nel 2008 — non ha dato i frutti sperati in termini di efficienza, penalizzando le zone montane e quelle più distanti dai grandi centri urbani.

Perché una scissione?

La provincia di Salerno, per la sua estensione e per l’estrema diversità tra aree costiere e interne, richieda una gestione sanitaria “più mirata e capillare“. Tra i punti cardine della proposta emergono: efficienza e prossimità, con una Asl con un territorio di competenza più contenuto permetterebbe una maggiore tutela sanitaria per le popolazioni locali; gestione personalizzata, con la possibilità di rispondere con maggiore tempestività ai diversi bisogni sanitari, contrastando i disservizi che hanno generato malumori negli ultimi anni; innovazione, la presenza di più enti gestori, secondo l’amministrazione, potrebbe stimolare una sana competizione e una maggiore attenzione alle specificità locali; sostenibilità, in quanto l’istituzione non comporterebbe costi insostenibili, potendo fare leva su apparati burocratici e locali già esistenti sul territorio.

Il percorso politico

La nostra è una battaglia per l’equità e la qualità delle prestazioni“, ha spiegato il sindaco D’Aiuto durante il dibattito consiliare. Il documento approvato impegna ora ufficialmente il vertice dell’amministrazione a sollecitare la Regione Campania affinché avvii un’analisi di fattibilità tecnica ed economica per questa suddivisione, coinvolgendo nel processo sindaci, rappresentanti dei cittadini e operatori sanitari.

Il Consiglio di Castelnuovo Cilento punta a fare da capofila in un movimento di sensibilizzazione che coinvolga tutto il territorio sud della provincia, con l’obiettivo di riportare la sanità pubblica più vicina al cittadino, restituendo fiducia a un sistema che, secondo i consiglieri, necessita oggi di un profondo cambio di rotta.

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