Capaccio. Giù l’edificio della vergogna: lo abbatte il Comune Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Capaccio Paestum. E’ da oltre un ventennio ostaggio del degrado, dell’erba alta  e dell’incuria,  oltre che un pericolo per la salute pubblica. L’amministrazione del sindaco Alfieri ha finalmente deciso di intervenire disponendone la demolizione. L’immobile, che si sviluppa su due livelli,  è situato nel cuore del centro cittadino  tra l’incrocio di via Italia e via S. D’Acquisto. Per la mancanza di opere di manutenzione  presenta  parti  a rischio crollo e distacco di intonaco e calcinacci  tanto da  minare la pubblica e privata incolumità. Il perdurare dello stato di abbandono lo ha reso ricettacolo  di colonie  di roditori, piccioni ed insetti ed invaso da vegetazione  infestante . Costituisce un pericolo anche dal punto di vista igienico sanitario. Un vero pugno nell’occhio, che ha arrecato negli anni un forte danno all’immagine del centro urbano. Lo stato di abbandono e forte degrado dell’immobile è stato più volte oggetto di proteste e segnalazioni di cittadini che ne chiedevano la messa in sicurezza. Tra questi anche il giornalista Nicola Nigro che, in più di un’occasione, si è appellato alle varie amministrazioni. A sollecitare la messa in sicurezza dell’area il locale comando di polizia locale, diretto dal comandante Natale Carotenuto, nonché la Prefettura di Salerno. La prima ordinanza di messa in sicurezza risale al 1999, ben 22 anni fa, l’ultima è del mese di dicembre 2020 notificata agli eredi. Di fatto il proprietario G.Z. residente negli Stati Uniti è deceduto a maggio del 2020. In qualità di proprietario non  ha mai ottemperato, la situazione di pericolo per l’incolumità pubblica  e per la circolazione  veicolare e pedonale, si è aggravata sempre di più. Di fatto, il rischio di crollo potrebbe coinvolgere  gli edifici circostanti  e la viabilità  pubblica. Per verificare lo stato di degrado dell’immobile sono stati eseguiti diversi sopralluoghi da parte dei tecnici comunali, che hanno constatato anche una grave situazione di degrado igienico­sanitario dovuta alla colonizzazione da parte dei piccioni e alla presenza di ratti, che proliferano incontrollati. Per procedere con le opere di demolizione è stata redatta una perizia estimativa dei costi per un importo complessivo di  95.700 euro. La spesa che affronterà l’ente sarà imputata nel redigendo bilancio 2021 e sarà a carico dei proprietari inadempienti alle ordinanze, nell’ambito della procedura di esecuzione  in danno, ai fini del recupero della somma  anticipata dal Comune. Un abbattimento necessario, che effettuerà il Comune, a tutela dei cittadini che porrà fine ad uno scempio, causa di un forte impatto nel cuore del centro urbano dove, tra l’altro, insistono numerose attività commerciali e nuclei abitativi.

 

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