“La delibera di giunta 233 è una doverosa tutela dell’immagine dell’ente comunale e della città di Capaccio Paestum”, il consigliere comunale Carmine Caramante risponde alla consigliera Simona Corradino che ha chiesto l’annullamento del deliberato.
” Qualcuno ha voluto fare speculazione politica – ribatte Caramante – sulla delibera di giunta comunale 233 del 4.06.2026, travisandone contenuto e intenti. Questo atto di indirizzo è una doverosa tutela dell’immagine dell’ente comunale e della città di Capaccio Paestum. Inoltre, l’atto di giunta è teso a salvaguardia proprio del diritto di critica. Il Sindaco e l’Amministrazione hanno con questa delibera ribadito il loro assoluto rispetto nei confronti della critica politica sana e l’importanza della sua difesa come momento di confronto aperto. L’ente comunale e la città di Capaccio Paestum, da più di un anno, sono sotto attacco mediatico per questioni che ne hanno leso l’Immagine, con grave danno per l’imprenditoria e l’economia. Questioni che sono oltretutto ancora aperte, auspicandone soluzioni positive nell’interesse pubblico del Comune e della cittadinanza”.
Caramante conclude:” . In questo siffatto contesto, il Sindaco e l’Amministrazione hanno inteso riaffermare i principi di un confronto che deve però essere privo di esternazioni pubbliche che travalicano i limiti risultando lesive del decoro, dell’onorabilità e del prestigio del Comune di Capaccio Paestum, nonché della dignità istituzionale dei suoi organi comunali. Con la delibera, si è poi precisata la necessità di tenere distinta la tutela dell’immagine e della reputazione del Comune, quale persona giuridica, dalla tutela dell’onore personale dei singoli amministratori e dipendenti, che costituisce diritto personalissimo dei medesimi e non può gravare, di regola, sulle risorse dell’Ente, salvi i limiti e le condizioni stabilite dalla legge e dalla giurisprudenza contabile per il rimborso degli oneri legali”.































