Vallo della Lucania. Cede lo scalino in prossimità di un centro commerciale, cittadino riporta lesioni: chiesto risarcimento danni al Comune.
La controversia è sorta tra D.G e il Comune. Il ricorrente sostiene di aver subito dei danni a seguito di un sinistro verificatosi il 16 aprile 2025, alle 11:34, sotto il portico del complesso immobiliare del condominio situato in via Angelo Rubino. L’uomo scendendo dallo scalino, in prossimità dell’esercizio commerciale “Artigli”, si infortunava cadendo per via del distacco di un pezzo di marmo, che cedeva improvvisamente sotto il peso del suo stesso piede. La vittima dell’incidente sostiene che “ il sinistro sarebbe stato causato esclusivamente dall’improvviso distacco del materiale e che dall’evento così causato e determinato sarebbero derivati i danni e le lesioni personali patiti”. Alla base del suo ricorso il fatto che il ” marciapiede annesso al portico condominiale, pur se di proprietà privata condominiale, sarebbe di uso pubblico e quindi la manutenzione spetterebbe al Comune”. da qui la richiesta di risarcimento danni.
Citati in giudizio il Comune e il condominio
Il Comune di Vallo della Lucania è stato convenuto insieme al condominio innanzi al Tribunale di Vallo della Lucania, al fine di accertare la responsabilità in solido tra loro o in via alternativa, secondo il rispettivo grado di accertata responsabilità, al pagamento della complessiva somma di euro 20.734,15, previa Ctu, a titolo di risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, oltre rivalutazione monetaria, interessi legali dal giorno dell’evento al saldo effettivo, spese legali e sanzioni per mancata/Ingiustificata adesione alla proceduta di negoziazione assistita. Il giudice ha fissato l’udienza della causa per il giorno 15/10/2026.
le ragioni del Comune
L’ente sostiene che “il luogo dove è avvenuto il sinistro è di esclusiva proprietà condominiale, con conseguente onere manutentivo a carico del condominio, inoltre non risultano provati in modo incontrovertibile, né la dinamica del sinistro, né il nesso causale e i danni lamentati dall’attore”. Pertanto, l’Ente ritiene di “poter utilmente contestare in giudizio la fondatezza delle domande proposte, con riferimento all’accertamento della responsabilità, alla sussistenza del nesso causale tra l’evento dedotto e le conseguenze patite, all’esistenza di un concorso di colpa legato a diversi fattori non emergenti dall’atto introduttivo del giudizio”.
Il Comune ha quindi deciso di costituirsi in giudizio davanti al Tribunale di Vallo della Lucania, per la tutela degli interessi pubblici e delle ragioni dell’ente.































