“Terre Ritrovate”: sette Comuni della Valle del Calore uniti per il rilancio turistico Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Un ambizioso partenariato pubblico punta a superare i confini del singolo comune e a valorizzare il comprensorio: Castel San Lorenzo capofila

Valle del Calore. Sette amministrazioni comunali del territorio – Castel San Lorenzo, Felitto, Piaggine, Roscigno, Laurino, Sacco e Valle dell’Angelo – hanno siglato un importante protocollo d’intesa per dare vita al progetto “Terre Ritrovate – Il viaggio delle radici nella Valle del Calore”. L’alleanza mira a costruire un percorso turistico unitario di portata nazionale e internazionale, in risposta all’avviso pubblico regionale che promuove itinerari culturali, naturalistici ed enogastronomici per il periodo giugno 2026 – maggio 2027.

Una strategia di rete

L’obiettivo cardine del partenariato è il superamento della frammentazione degli interventi, puntando su una visione di area vasta. L’intento è quello di “superare la logica del localismo” per favorire la valorizzazione delle peculiarità territoriali attraverso un programma integrato. Il progetto intende narrare l’identità dei luoghi attraverso sei filoni tematici principali: storia, arte e cultura; natura e paesaggio; spiritualità e tradizioni; enogastronomia; sport, salute e benessere; innovazione sociale.

L’iniziativa punta non solo a promuovere il turismo esperienziale, ma anche a consolidare forme di cooperazione pubblico-privato, gettando le basi per il futuro riconoscimento delle DMO (Destination Management Organization) di appartenenza.

La governance e l’impegno economico

Il Comune di Castel San Lorenzo è stato individuato come ente capofila del partenariato. Sarà suo compito garantire il coordinamento tecnico e amministrativo, gestire i rapporti con la Regione Campania e agire come unico soggetto beneficiario del finanziamento.

Il progetto prevede un impegno finanziario complessivo di 221.000 euro. La copertura è garantita da un co-finanziamento regionale di 200.000 euro, a valere sulle risorse del Fondo di Rotazione ex lege n. 183/1987, e una quota di co-finanziamento aggiuntivo di 21.000 euro, a carico del partenariato ed equamente suddivisa tra i sette comuni aderenti, che contribuiranno ciascuno con una quota di 3.000 euro.

Uno sguardo al futuro

Il protocollo d’intesa impegna i comuni firmatari a collaborare in sinergia per tutta la durata del programma, dalla presentazione della candidatura fino alla rendicontazione finale. L’alleanza rappresenta un segnale forte per la Valle del Calore, che sceglie la strada della programmazione sovracomunale per valorizzare le radici storiche e la bellezza del paesaggio, trasformando l’identità locale in una leva di attrazione turistica competitiva a livello nazionale.

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