Roccadaspide. Sequestro di cinque veicoli sprovvisti di assicurazione, multa e fermo del veicolo per un soggetto alla guida senza patente e diversi ritiri di patente a seguito di sorpassi azzardati e manovre pericolose, oltre a una denuncia per guida in stato di ebbrezza dopo un incidente.
La strada statale 166 degli Alburni finisce sotto la lente d’ingrandimento delle autorità. Nelle ultime settimane, la Polizia locale di Roccadaspide, ha intensificato le operazioni di controllo lungo questa arteria nevralgica, tristemente nota per un’elevata incidentalità che ha causato, nel tempo, gravi conseguenze per la sicurezza degli automobilisti. L’attività, finalizzata alla prevenzione dei comportamenti di guida irresponsabili, ha già prodotto risultati significativi in termini di sanzioni e accertamenti.
I risultati dei controlli
Il bilancio dell’attività di monitoraggio, svolta nell’arco di pochi giorni, evidenzia la necessità di un presidio costante del territorio. Gli agenti hanno proceduto al sequestro amministrativo di cinque veicoli, risultati sprovvisti della copertura assicurativa obbligatoria. In un caso particolarmente grave, un conducente è stato sorpreso alla guida senza aver mai conseguito la patente: per lui è scattata una sanzione di 5.000 euro e il fermo del mezzo.
L’elenco delle infrazioni prosegue con diverse patenti ritirate a causa di manovre di sorpasso pericolose e la denuncia all’Autorità giudiziaria di un automobilista trovato alla guida in stato di ebbrezza dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale. Gli agenti hanno inoltre dovuto gestire l’omessa fermata all’alt, una violazione che rappresenta un pericolo diretto per la sicurezza pubblica.
Prevenzione, non solo sanzioni
Il sindaco Gabriele Iuliano e il Comando di Polizia municipale tengono a precisare che “tale sforzo non ha fini puramente sanzionatori, ma risponde all’esigenza di tutelare l’incolumità degli utenti e contrastare abitudini al volante che troppo spesso sfociano in tragedie. I controlli, con l’utilizzo anche di etilometro, non si fermeranno qui: l’attività proseguirà nelle prossime settimane, focalizzandosi sui tratti a più alto rischio”.































