Campagna. Si chiude il capitolo relativo a una serie di contenziosi legali che hanno visto contrapposti, negli ultimi anni, il Comune di Campagna, guidato dalla neosindaca Adele Amoruso, e l’avvocato Carmine Pepe. L’amministrazione comunale ha ufficializzato l’approvazione di un accordo transattivo stragiudiziale, volto a definire bonariamente la pendenza riguardante il pagamento di compensi professionali maturati per attività di assistenza legale svolte in favore dell’ente.
La controversia
La vicenda aveva visto il legale adire le vie legali con diversi ricorsi depositati presso la Corte d’Appello di Salerno, attraverso i quali reclamava il pagamento di onorari per prestazioni professionali relative a diversi procedimenti giudiziari incardinati tra il 2000 e il 2015. La richiesta complessiva avanzata dal professionista ammontava a oltre 61mila euro, una cifra che, se sommata agli interessi e alle spese di un’eventuale soccombenza in giudizio, avrebbe potuto gravare pesantemente sul bilancio comunale.
L’accordo transattivo
Dopo un’attenta istruttoria, condotta dagli uffici competenti e supportata dal parere tecnico-legale dell’avvocata Veronica D’Ambrosio, l’amministrazione ha optato per la via della conciliazione. La proposta di definire la vertenza con un pagamento di 26.000 euro a saldo e stralcio è stata ritenuta estremamente vantaggiosa per l’ente.
Accettando tale cifra, l’avvocato Pepe ha rinunciato a una parte significativa del credito maturato e alla prosecuzione di tutti i giudizi in corso. L’accordo, sottoscritto anche con la liberatoria del codifensore Claudio Rossano per i casi di patrocinio congiunto, permette al Comune di eliminare passività pregresse accumulate negli anni, evitare l’alea di un giudizio di merito, con il relativo rischio di dover sostenere costi ben più ingenti in caso di sconfitta (interessi, rivalutazioni e spese legali di soccombenza) e garantire l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa, in linea con i principi contabili vigenti.
Un atto di “buon governo”
Il provvedimento sottolinea come la soluzione bonaria risponda appieno alle necessità di risanamento e programmazione finanziaria dell’ente. La somma di 26mila euro sarà ora imputata sui capitoli del bilancio di previsione 2026/2028 dedicati alle spese legali, chiudendo definitivamente un contenzioso che si trascinava da tempo.































