Sant’Angelo a Fasanella. Il territorio si prepara a debuttare sul piccolo schermo per la serie televisiva “177 giorni – Il rapimento di Farouk Kassam”.
La produzione, che ha ricevuto il patrocinio morale da parte dell’ente guidato dal sindaco Bruno Tierno, sarà gestita dalla BIM Produzione Srl e destinata alla programmazione di Rai Fiction.
Il borgo come set cinematografico
La decisione dell’amministrazione nasce dalla volontà di valorizzare il territorio, sfruttando la grande visibilità offerta da una produzione destinata al grande pubblico della Rai. Il borgo, noto per il suo inestimabile patrimonio naturalistico e storico, è stato infatti scelto dalla regia di Carlo Cadei come una delle location per le riprese della fiction, che ricostruisce il noto e drammatico fatto di cronaca relativo al rapimento del giovane Farouk Kassam avvenuto nei primi anni ’90.
Un’opportunità di promozione territoriale
La concessione del patrocinio morale, che autorizza anche l’utilizzo dello stemma del Comune sugli strumenti comunicativi legati alla serie, rappresenta per l’amministrazione un investimento in termini di immagine, senza alcun onere economico per le casse dell’ente. Come si legge nella delibera, l’obiettivo è quello di garantire una diffusione a livello nazionale e internazionale del patrimonio naturale e culturale di Sant’Angelo a Fasanella, inserendo il borgo all’interno di un contesto di rilievo come quello di una fiction Rai.
“La concessione del patrocinio – spiegano dagli uffici comunali – serve a informare la cittadinanza dell’apprezzamento dell’amministrazione verso iniziative che danno lustro e credibilità al nostro territorio“.
Il valore dell’iniziativa
Per il piccolo centro cilentano si tratta di un’importante occasione di promozione: la presenza del borgo in una serie televisiva di ampio respiro permetterà di far conoscere le bellezze del territorio a un pubblico vasto ed eterogeneo, consolidando l’immagine di Sant’Angelo a Fasanella come meta di grande fascino e valore storico. La serie, curata dalla BIM Produzione, si appresta a diventare dunque non solo un prodotto di intrattenimento, ma anche un efficace biglietto da visita per il rilancio turistico e culturale dell’intera area.































