Transizione green: la Bcc Capaccio Paestum Serino in prima linea per il cambiamento Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

A Serino un confronto concreto tra imprese, banche e istituzioni

SerinoSostenibilità, responsabilità, economia circolare. Tre pilastri che, nell’attuale panorama economico, rischiano spesso di ridursi a vuoti slogan da documento ufficiale. Eppure, proprio per ribadire la loro concretezza, la Bcc Capaccio Paestum Serino ha scelto il 5 giugno, Giornata mondiale dell’ambiente, per trasformare la propria sede di Serino in un laboratorio di idee e confronto operativo. L’obiettivo? Portare la “transizione green” fuori dai discorsi astratti e calarla nelle dinamiche quotidiane di imprese, professionisti e istituzioni.

L’iniziativa, promossa in sinergia con Co.Svi.Te., Fondazione De Chiara De Maio, BCC Lab, People e Mutua Madonna del Granato, non è stata una celebrazione, ma un vero e proprio “tavolo di lavoro” che ha visto seduti insieme accademici, banchieri, imprenditori e consulenti ambientali.

Sostenibilità come investimento, non come costo

Ad aprire i lavori il presidente Rosario Pingaro, che ha subito chiarito il cambio di paradigma: la sostenibilità non è un elemento esterno all’economia, ma un fattore di crescita. Una visione condivisa dagli imprenditori locali presenti, come Gaetano De Feo e Diodato De Maio, che hanno lanciato un appello alla politica e alle istituzioni: le imprese devono essere messe nelle condizioni di innovare, trasformando la sostenibilità in tecnologia e organizzazione aziendale, superando la logica del “localismo” per fare squadra.

Il ruolo dell’Università e il “governo dei processi”

Il professore Giovanni De Feo (Università di Salerno) ha smontato la contrapposizione storica tra lavoro e ambiente. “Industria e territorio non sono mondi separati“, ha spiegato, sottolineando come la transizione richieda competenze tecniche, dati e una cultura diffusa.

Sulla stessa linea l’intervento di Francesco Coda, che ha scardinato la percezione degli adempimenti ambientali come pura “burocrazia“. Le autorizzazioni e i monitoraggi, se ben gestiti, diventano strumenti di prevenzione e trasparenza: la sfida, per le aziende, è passare dal “fare documenti” al “governare i processi”. Un concetto ribadito dal dirigente regionale Massimo Pace, che ha ricordato come il rilascio delle autorizzazioni richieda oggi un atteggiamento proattivo da parte delle imprese, chiamate ad andare oltre l’obbligo normativo per puntare a un miglioramento continuo.

Legalità, finanza e il valore del professionista

Non sono mancati i richiami alla legalità. L’avvocata Letizia Romano ha ricordato che la normativa ambientale (dal D.Lgs 152/2006 al D.Lgs 231/2001) è ormai un pilastro del diritto, con responsabilità precise che seguono il rifiuto lungo tutta la filiera. In questo contesto, il professionista assume un ruolo centrale: come spiegato da Roberto Meoli, il consulente deve oggi guidare le imprese nella rendicontazione dei fattori ESG (Ambiente, Sociale, Governance), trasformando il Bilancio di Sostenibilità in uno strumento di valore reale e non in mera operazione d’immagine.

La BCC come ponte: credito e territorio

A chiudere il cerchio, il direttore generale della BCC Capaccio Paestum Serino, Giancarlo Manzi. “La banca di comunità –  ha spiegato il direttore –  ha il compito di accompagnare questo cambiamento, offrendo strumenti di finanza agevolata e prodotti green“. La BCC non si limita a finanziare, ma funge da catalizzatore, ricordando che la sostenibilità, se integrata nella governance aziendale, migliora il merito creditizio e la competitività globale delle imprese.

L’appello finale: fare sistema

Bisogna fare sistema“. Questa la sintesi emersa dai lavori. Il futuro del distretto produttivo, dai poli conciari alle filiere agroalimentari, dipenderà dalla capacità di coordinare università, istituzioni, banche e aziende. Ambiente e impresa, dunque, non più avversari ma compagni di strada in una transizione ecologica che, come suggerito dal modello educativo “Greenopoli”, non si aspetta, ma si prepara. Insieme.

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