Roccadaspide. Con l’arrivo delle temperature estive e il conseguente aumento del rischio di roghi, il sindaco Gabriele Iuliano ha emanato un’ordinanza decretando l’inizio della fase di massima pericolosità per gli incendi boschivi. Il provvedimento, in vigore fino al 30 settembre, mira a prevenire disastri ambientali e garantire l’incolumità pubblica attraverso regole severe e un potenziamento della vigilanza sul territorio.
I divieti assoluti
La normativa è estremamente rigorosa e punta a eliminare alla radice ogni potenziale innesco. Durante tutto il periodo di grave pericolosità è fatto divieto assoluto di: bruciare residui vegetali, agricoli e forestali, incluse stoppie ed erbe infestanti (anche nei terreni incolti); accendere fuochi all’aperto nei boschi e fino a una distanza di 100 metri da essi, nonché nei pascoli; utilizzare apparecchi a fiamma, fornelli che producano faville o attrezzi per tagliare metalli in prossimità di aree a rischio; lanciare lanterne volanti, razzi o fuochi d’artificio a meno di 1 km dalle superfici boscate; fumare o compiere azioni imprudenti che possano generare pericolo di incendio.
Obblighi per proprietari e gestori
L’ordinanza non si rivolge solo ai singoli cittadini, ma impone obblighi precisi di manutenzione e prevenzione:
I proprietari di terreni incolti devono realizzare una fascia protettiva arata, priva di vegetazione, larga almeno 5 metri lungo tutto il perimetro del proprio fondo. I gestori di strade e infrastrutture devono provvedere alla pulizia costante di banchine, cunette e scarpate, rimuovendo erba secca, rovi e rifiuti infiammabili per creare barriere naturali alla propagazione delle fiamme. Le attività turistiche e ricettive situate in aree di interfaccia urbano-rurale, devono mantenere pulita l’area circostante per un raggio di almeno 20 metri e dotarsi di piani di evacuazione e sistemi di difesa antincendio aggiornati.
Vigilanza e sanzioni:
Per garantire il rispetto delle norme, il Comune ha attivato un piano di sorveglianza capillare che vede coinvolti la Polizia municipale, i carabinieri della locale Stazione e il Nucleo carabinieri Parco.
Le sanzioni sono severe: oltre alle pesanti multe amministrative, che variano da 25 a 500 euro per le violazioni minori, il mancato rispetto delle norme può comportare serie conseguenze penali, con denunce ai sensi del Codice Penale per il reato di incendio boschivo, che prevede pene detentive significative.































