Campagna. Pugno duro dell’amministrazione comunale contro l’abusivismo edilizio. L’Area Urbanistica ha disposto la demolizione di una serie di manufatti realizzati senza le necessarie autorizzazioni, in un’area di particolare pregio e fragilità ambientale.
L’abuso scoperto a ridosso del Tenza
Il provvedimento arriva a seguito di un sopralluogo effettuato lo scorso 29 aprile dagli agenti della Polizia municipale. Dagli accertamenti è emersa l’esistenza di una serie di strutture, suddivise in quattro blocchi, per una lunghezza complessiva di circa 27 metri, realizzate con blocchi di calcestruzzo, strutture metalliche e lamiere, posizionate lungo il pendio naturale del terreno, a ridosso del fiume Tenza.
Alla conta degli abusi si è aggiunto anche un ulteriore manufatto a forma di box, corredato da un piano interrato abusivo utilizzato come deposito di attrezzi. Al momento del controllo, le strutture erano adibite a ricovero per animali da cortile, stoccaggio di foraggio e deposito di attrezzature agricole.
Un’area sottoposta a vincolo
La situazione è apparsa subito grave non solo per la totale assenza di titoli edilizi, ma soprattutto per la collocazione geografica dei manufatti. L’area interessata, infatti, è classificata dal Piano urbanistico comunale come zona agricola “E”, ma ricade anche sotto vincolo ambientale, essendo nell’area di un parco fluviale, e vincolo idrogeologico.
Dagli accertamenti tecnici, eseguiti anche attraverso l’analisi di ortofotoplani storici, è emerso che gli abusi risalgono ad almeno il 2014. Nonostante ciò, non è stata rinvenuta negli uffici comunali alcuna documentazione che attestasse la regolarità delle strutture, rendendo inevitabile l’emissione dell’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi.
Demolizione entro 90 giorni
L’atto notificato al proprietario dell’area e al responsabile della realizzazione delle opere impone la demolizione completa dei manufatti entro 90 giorni dalla data di notifica.
L’amministrazione comunale, guidata dal principio di legalità e tutela del territorio, ha chiarito che, in caso di inottemperanza, scatteranno le procedure previste per legge: il bene verrà acquisito di diritto al patrimonio del Comune e la demolizione sarà effettuata a spese dei responsabili. L’ordinanza è stata inviata anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, alla Prefettura e al settore abusivismo edilizio della Regione Campania, a testimonianza della rilevanza dell’intervento nel contrasto al degrado ambientale del territorio.































