Ottati. Una rete sempre più solida per valorizzare le aree interne del Cilento: il Comune di Ottati ha ufficializzato la propria adesione al progetto “Longevìa”, una proposta di sistema che vede la collaborazione di sette comuni: Bellosguardo (ente capofila), Corleto Monforte, Sant’Angelo a Fasanella, Ottati, San Rufo, Petina e Aquara.
Il progetto “Longevìa”: non solo benessere
La proposta progettuale, che sarà candidata al bando regionale “Le Stagioni della Campania da giugno 2026 a maggio 2027”, nasce per valorizzare in modo coordinato le risorse culturali, ambientali e paesaggistiche del territorio. Il tema della longevità scelto dai comuni non si limita al benessere fisico: è inteso come una vera e propria “chiave culturale”. Rappresenta il racconto di una terra attraverso la memoria delle comunità, i saperi tradizionali, le pratiche alimentari, il paesaggio e la spiritualità che caratterizzano le aree interne.
Un investimento di rete
L’obiettivo è ambizioso: integrare i piccoli comuni nei circuiti turistici regionali e nazionali, favorendo una destagionalizzazione dei flussi e promuovendo l’accoglienza diffusa. Il valore complessivo della candidatura ammonta a 221.000 euro, di cui 200.000 euro richiesti come contributo regionale e 21.000 euro coperti dal cofinanziamento dei comuni aderenti. Per il Comune di Ottati, la partecipazione comporta un impegno finanziario di 3.000 euro, già previsto nel bilancio comunale 2026.
La parola d’ordine è collaborazione
La scelta di individuare il Comune di Bellosguardo come capofila risponde alla necessità di avere un coordinamento tecnico-amministrativo unico, capace di gestire con efficacia i rapporti con la Regione Campania e assicurare il monitoraggio e la rendicontazione dell’intervento.
“Condividere obiettivi e risorse – sottolineano dall’amministrazione di Ottati, guidata dal sindaco Elio Guadagno – è l’unica via per dare visibilità internazionale alle nostre realtà. Attraverso Longevìa, vogliamo trasformare il nostro territorio in una destinazione dove la qualità della vita, le tradizioni enogastronomiche e la bellezza del paesaggio diventino finalmente il motore di uno sviluppo socioeconomico duraturo“.
Il Comune di Ottati ha autorizzato il sindaco alla sottoscrizione del protocollo d’intesa, dichiarando l’atto immediatamente eseguibile per rispettare i tempi stretti imposti dall’avviso regionale. Si apre ora una fase cruciale per i sette comuni, chiamati a mettere a sistema le proprie peculiarità per trasformare il Cilento interno in una meta privilegiata per il turismo consapevole e di qualità.































