Roccadaspide. Il Cilento interno si prepara a una svolta strategica per il proprio rilancio turistico: è stato approvato il progetto pilota per l’attivazione di una rete locale di accoglienza diffusa.
Un intervento che mira a trasformare le potenzialità del territorio in un’offerta turistica integrata, strutturata e competitiva.
Il progetto da 503mila euro
L’iniziativa, inserita nel più ampio quadro di programmazione regionale “Valorizzazione delle destinazioni turistiche delle Aree Interne” (finanziato con risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo e del Fondo di Rotazione), prevede una dotazione finanziaria di 503.812,13 euro. Il progetto è stato elaborato dall’Ufficio d’Area e punta a superare i modelli turistici tradizionali, favorendo una fruizione più equilibrata e sostenibile delle bellezze cilentane.
Gli obiettivi strategici
Il programma si pone obiettivi ambiziosi per il medio-lungo periodo. Innanzitutto si propone di migliorare la fruizione dei luoghi di interesse e integrare i 29 comuni dell’Area Interna nei circuiti turistici regionali e nazionali, come anche di promuovere il territorio non solo nei mesi estivi, ma lungo tutto l’arco dell’anno.
L’obiettivo è valorizzare il patrimonio mettendo in rete contesti di rilevante valore storico, culturale, naturalistico, religioso e sportivo, spesso esclusi dai flussi turistici di massa. Si punta infine allo sviluppo economico locale coinvolgendo attivamente operatori, associazioni, produttori e guide del territorio per costruire un’offerta comune.
Una rete per l’accoglienza diffusa
Per rendere il Cilento Interno una destinazione turistica all’altezza delle sfide attuali, il progetto prevede la creazione di un disciplinare comune dell’accoglienza, che stabilirà standard minimi e criteri condivisi per le strutture e i servizi. Parallelamente, verrà attivata una manifestazione di interesse rivolta agli operatori locali per mappare attrattori, esperienze ed eventi in tutti i 29 comuni coinvolti.
Governance e gestione
Il progetto, che si inserisce coerentemente nella SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne) 2021-2027, punta ora a diventare il punto di partenza per una nuova narrazione del territorio, basata sulla qualità dell’accoglienza e sulla valorizzazione consapevole delle risorse uniche che i borghi dell’entroterra cilentano sanno offrire.































