Con la delibera di giunta comunale l’amministrazione comunale di Capaccio Paestum, guidata dal Sindaco Gaetano Paolino, ha adottato la Proposta di Piano Urbanistico Comunale, redatta dall’Ufficio di Piano sulla base degli indirizzi programmatici approvati in Giunta e in Consiglio Comunale, del Preliminare di PUC, delle risultanze degli incontri pubblici, delle osservazioni sul Preliminare e delle manifestazioni di interesse pervenute nel rispetto delle normative.
L’AMBITO PROCEDURALE
La L.R. 27 marzo 2026, n. 2 (Legge di stabilità regionale 2026), pubblicata sul BURC n. 16 del 30 marzo 2026, all’art. 28 ha prorogato fino al 30 giugno 2026 la facoltà per i Comuni, al fine di salvaguardare i procedimenti in corso, di adottare il proprio strumento urbanistico. Il Comune di Capaccio Paestum, avendo adottato il preliminare di PUC nel dicembre 2025 ed avendo in corso la redazione del progetto definitivo, rientra tra i Comuni con procedure di pianificazione in corso e, conseguentemente, con delibera di Consiglio Comunale n. 46 del 17/06/2026, così come specificato in premessa e nel deliberato (approvata
all’unanimità dei presenti) ha inteso avvalersi della suddetta facoltà adottando la proposta di PUC prima del 30 giugno 2026.
PUBBLICAZIONE E MISURE DI SALVAGUARDIA
Dall’adozione della delibera di Giunta Comunale sono attive le misure di salvaguardia, ovvero le limitazioni alle nuove edificazioni che contrastano con il piano adottato. In base alla Legge Regionale e al successivo regolamento regionale che ne costituisce il regolamento attuativo, la Proposta di PUC sarà resa pubblica e, contestualmente, si apriranno i termini di 60 giorni per le Osservazioni.
ALCUNI ELEMENTI DELLA PROPOSTA DI PUC
La Proposta di PUC adottata dalla Giunta Paolino disegna una Capaccio Paestum del futuro che guarda alla sostenibilità ambientale, al turismo di qualità, alla riqualificazione del patrimonio esistente dei borghi, al rafforzamento razionale del tessuto urbano e alle sue connessioni. Gli ambiti di trasformazione saranno governati dai principi normativi della perequazione e della compensazione, così come previsto dall’art. 12 del Regolamento n. 5/2011 in attuazione della L.R. n. 16/2004.
Per quanto riguarda la zona a ridosso della costa, è stato previsto un unico grande ambito di trasformazione ai fini turistici e parametrato sulla calcolata necessità di nuovi posti letto e servizi connessi alla ricettività. Per Capaccio Scalo, si propone un razionale rafforzamento e allargamento del tessuto urbano, con all’interno il polmone verde del Parco Urbano di Via Caduti di Nassyria, una viabilità generale potenziata, nuove aree parcheggio, un Centro Direzionale, una cittadella scolastico e la previsione di un Pala Eventi in zona periurbana. L’attuale Viale della Repubblica, strada che collega Capaccio Scalo con il mare, diventerà un ampio boulevard alberato e con la pista ciclabile potenziata. Un’arteria che metterà in relazione e connessione il centro urbano con la fascia costiera nell’ottica di una mobilità integrata con il verde pubblico. Un grande polo della cultura e della memoria storica del territorio è previsto in zona Linora, su terreni confiscati.































