Capaccio dice addio all’Unione dei Comuni: Consiglio vota il recesso Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

L'efficacia della delibera sarà oggetto di valutazioni degli organi competenti nel periodo transitorio stabilito fino al 1 gennaio 2027

Capaccio PaestumCon una seduta consiliare ad alta tensione, che ha visto il voto favorevole della maggioranza contro il parere contrario della minoranza, il Comune di Capaccio Paestum ha ufficializzato il suo recesso dall’Unione dei Comuni “Paestum Alto Cilento”.

Il provvedimento, approvato con 10 voti a favore e 6 contrari, segna una netta discontinuità rispetto all’adesione avvenuta nel luglio 2019. L’efficacia della delibera sarà oggetto di valutazioni degli organi competenti nel periodo transitorio stabilito fino al 1 gennaio 2027.

La motivazione finanziaria

La decisione, ampiamente discussa nelle commissioni consiliari, trova le sue radici principali in una severa analisi della tenuta economica dell’Unione. Come evidenziato durante il dibattito dal consigliere Fernando Mucciolo, l’adesione all’ente ha comportato nel tempo oneri finanziari rilevanti per le casse di Capaccio Paestum. A supporto della scelta, il Consiglio ha fatto riferimento a una valutazione del Collegio dei Revisori dei Conti e a una nota inserita nel Piano di Riequilibrio Finanziario dell’ente, che indicava la fuoriuscita come una misura necessaria per ridurre le spese e consolidare la stabilità di bilancio.

Dai documenti contabili è emerso un quadro critico dell’Unione: il rendiconto 2024 presentava un disavanzo sostanziale di oltre 3 milioni di euro. Una situazione aggravata, secondo gli atti, dalla presenza di residui attivi molto datati, risalenti al periodo 2010-2014, legati alla gestione della tassa rifiuti, mai effettivamente affidata in forma associata dai singoli comuni aderenti.

Funzioni mai decollate

Oltre alle ragioni di bilancio, il consiglio comunale ha evidenziato come l’adesione all’Unione non abbia prodotto i risultati sperati in termini di efficienza. L’obiettivo originario di trasferire servizi e funzioni per migliorarne la qualità non si è tradotto in realtà tangibili per la cittadinanza di Capaccio Paestum.

Il futuro e le riserve contabili

Con l’approvazione del punto all’ordine del giorno, l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Paolino ha avviato formalmente l’iter di recesso previsto dallo statuto unionale. Tuttavia, il Comune non intende chiudere i rapporti senza un monitoraggio puntuale: relativamente a eventuali future contestazioni, l’ente si riserva di verificare accuratamente le quote creditorie e debitorie residue al termine della procedura.

Il consiglio ha inoltre richiesto agli organi dell’Unione una relazione aggiornata sulla situazione economico-finanziaria complessiva, a ulteriore tutela degli interessi dei cittadini di Capaccio Paestum. L’atto, dichiarato immediatamente esecutivo, avvia dunque il distacco definitivo dell’ente capoluogo dalla compagine unionale.

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