Albanella. “Depongo le armi” : una frase belligerante che, in un contesto istituzionale quale un consiglio comunale, sarebbe a dir poco inappropriata, come dire, non contestuale.
Ma forse è quella che in qualche modo sintetizza l’ultimo consiglio comunale. E’ stata pronunciata dal presidente del consiglio comunale Antonella Maraio che, dall’inizio alla fine dell’assise, ha dovuto richiamare, in verità inutilmente, all’ordine maggioranza e minoranza. Non entro nel merito delle ragioni e relative posizioni di sindaco assessori e consiglieri di maggioranza e minoranza. Non compete al mio ruolo di giornalista. Anche perchè si è scesi molto nel personale. Ma delle considerazioni vanno necessariamente fatte. Queste continue guerriglie, che spesso esulano da fatti attinenti ad attività amministrative e scendono nel personale, snaturano una sede istituzionale, che dovrebbe essere destinata al confronto politico nel solo interesse dei cittadini e della comunità.
Un consiglio comunale diventato un campo di battaglia
Urla, offese, mancato rispetto nell’alternarsi durante gli interventi, attacchi di tipo personalistico, illazioni più o meno velate: sono stati questi gli elementi, che hanno caratterizzato l’ultimo consiglio comunale di mercoledì durato ben quattro ore. Quali sono stati gli elementi costruttivi di questa assise? Le informazioni date ai cittadini? un confronto con toni a volte trascesi e non poco è davvero utile? e a chi? .
L’importanza di un confronto democratico e dialogo per una politica a servizio dei cittadini
Amministrare è una scelta. L’obiettivo è quello di lavorare per il bene dell’intera comunità. E’ servizio ai cittadini. Ben vengano i confronti politici tra maggioranza e opposizione ma il rispetto dei ruoli è fondamentale. La gente è stanca di assistere ogni volta a quella che è diventata una vera guerriglia politica in una sede istituzionale dove il comportamento dovrebbe essere tutt’altro. Il dialogo, il confronto democratico è fondamentale. La politica svolge un ruolo fondamentale nella vita di una comunità, poiché ha il compito di individuare i bisogni dei cittadini e trasformarli in azioni concrete per il bene comune. Attraverso le istituzioni, la politica organizza la convivenza civile, promuove lo sviluppo economico e sociale e tutela i diritti di tutti.
Il consiglio comunale non è un ring
La politica non è sempre e solo scontro ma dialogo. E, soprattutto, è necessario scindere e rispettare i ruoli e prima di lanciare offese gratuite, illazioni, accuse reciproche bisogna pensare che di fronte abbiamo delle persone e che non siamo a casa nostra tra le mura domestiche, ma in una sede istituzionale che merita rispetto. Non si impone la propria posizione alzando la voce. Non è una gara a chi urla di più. Il consiglio comunale non è un ring. Il dialogo tra amministratori sia essa maggioranza o minoranza è indispensabile per affrontare le sfide del presente e progettare un futuro migliore per tutti.































