Agropoli. Una situazione di potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità ha spinto il sindaco di Roberto Antonio Mutalipassi a emettere un’ordinanza contingibile e urgente per la messa in sicurezza di un fabbricato situato in via Volturno, al civico 101. Il provvedimento, scaturito a seguito di una serie di segnalazioni e verifiche tecniche, mira a prevenire il rischio di crolli in una zona prospiciente la strada pubblica.
I rischi per la stabilità
L’allarme è scattato dopo l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno accertato un grave stato di degrado dell’edificio. In particolare, il verbale evidenziava un preoccupante dissesto statico, il distacco di intonaco dall’intradosso di un balcone al secondo piano e un generale stato di obsolescenza su tutto il perimetro della struttura. La situazione era aggravata dall’ossidazione dei ferri d’armatura del frontalino e dall’espulsione del copriferro, segnali inequivocabili di una tenuta strutturale ormai compromessa.
Una battaglia amministrativa
Il provvedimento arriva al termine di un lungo iter burocratico. Già in passato, nel 2019 e nel maggio 2026, l’amministrazione aveva emesso ordinanze analoghe rivolte all’amministratore del condominio. Tuttavia, quest’ultimo aveva declinato ogni responsabilità, sostenendo che i danni riscontrati, su balconi e per quanto riguarda il degrado perimetrale, non rientrassero tra le parti comuni dell’edificio, dichiarandosi impossibilitato a intervenire coercitivamente sui singoli proprietari. Di fronte allo stallo, il Comune ha deciso di agire direttamente, acquisendo i nominativi dei singoli proprietari delle unità immobiliari e notificando a loro l’obbligo di intervento.
30 giorni per la verifica
Con l’ordinanza n. 19591 del 10 giugno 2026, il primo cittadino ha ordinato ai proprietari di procedere ad horas alla messa in sicurezza delle parti pericolanti.
Gli interessati avranno un termine massimo di 30 giorni dalla notifica per: affidare la verifica di sicurezza strutturale a un ingegnere abilitato, che dovrà attestare lo stato di salute dei balconi e del fabbricato, trasmettendo la certificazione all’Ufficio Tecnico Comunale, e avviare gli interventi necessari. Nel caso in cui la verifica tecnica confermi la pericolosità, infatti, i proprietari dovranno presentare un progetto di ripristino all’ufficio tecnico e provvedere all’esecuzione urgente dei lavori.
Conseguenze per gli inadempienti
In caso di mancato rispetto dell’ordinanza entro i 30 giorni previsti, l’ente procederà d’ufficio ad eseguire i lavori di messa in sicurezza, addebitando tutte le spese ai condomini del fabbricato. Inoltre, la mancata ottemperanza comporterà la segnalazione alla competente Autorità giudiziaria. I proprietari saranno chiamati a rispondere in sede civile, penale e amministrativa per qualsiasi danno a persone o cose derivante dal mancato adeguamento alle prescrizioni contenute nel provvedimento.































