Altavilla Silentina. Aveva solo 24 anni. Era stato ricoverato a seguito di un’appendicite all’ospedale di Eboli e sottoposto a intervento chirurgico. E’ stato dimesso, dopo qualche giorno le sue condizioni sono peggiorate. Effettuato il tampone è risultato positivo al covid. E’ stato nuovamente ricoverato in rianimazione a Eboli e successivamente trasferito all’ospedale di Agropoli dove è deceduto.
A piangere Lal Mukeshj di origine indiana, sono due comunità: Altavilla Silentina, dove risiedeva insieme con la famiglia, ed Eboli, dove lavorava come ragioniere all’interno di un caseificio da tre anni. I funerali del giovane si sono tenuti nel pomeriggio di ieri. Il feretro è stato portato da Agropoli a Eboli, passando per il caseificio dove lavorava, con i colleghi e gli amici che gli hanno dato l’ultimo saluto. Tanti i messaggi di cordoglio alla famiglia, soprattutto dalla comunità altavillese, dove il 24enne era stimato e benvoluto. Ad Altavilla Silentina, il 24enne era fidanzato con una connazionale e si era integrato benissimo. A ricordarlo anche il sindaco Francesco Cembalo che, a nome di tutta l’amministrazione comunale, esprime la propria solidarietà alla famiglia di Lal Mukeshj . “ Lal era un ragazzo perbene e molto benvoluto nella comunità – lo ricorda Cembalo – tutti siamo rimasti sconcertati per la sua scomparsa. Si era inserito molto bene nella comunità. Lavorava come ragioniere in un caseificio e studiava anche all’università. Risiedeva nel nostro comune insieme ai suoi familiari ai quali va tutta la nostra vicinanza”.































