Salerno. Ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale: la Polizia di Stato denuncia un cittadino straniero irregolare. Eseguita l’espulsione dal territorio nazionale.
Il furto
Nel pomeriggio dello scorso 2 giugno, personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Salerno ha denunciato un cittadino marocchino per i reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. L’attività è scaturita dalla richiesta di intervento di un turista che, dopo aver denunciato il furto del proprio telefono cellulare, era riuscito a localizzare il dispositivo tramite il sistema di geolocalizzazione.
La lite e la scoperta dei cellulari
Nelle stesse ore, le volanti intervenivano per una segnalazione relativa a una lite tra più persone. Il soggetto segnalato, alla vista degli agenti, cercava di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga a piedi tra la folla. Dopo un breve inseguimento, veniva raggiunto e bloccato dagli agenti, opponendo resistenza alle operazioni di polizia.
Nel corso della successiva perquisizione, all’interno dello zaino in suo possesso venivano rinvenuti quattro telefoni cellulari dei quali l’uomo non era in grado di giustificare il possesso. Tra questi, veniva immediatamente riconosciuto il dispositivo sottratto al turista che aveva richiesto l’intervento della Polizia di Stato.
Scattata l’espulsione
I successivi accertamenti consentivano, inoltre, di individuare i proprietari di altri due telefoni cellulari risultati provento di furto, che venivano restituiti ai legittimi possessori. Un quarto apparecchio telefonico veniva sottoposto a sequestro e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria per ulteriori approfondimenti.
Al termine delle attività di polizia, il soggetto veniva deferito all’Autorità Giudiziaria competente e, ulteriori accertamenti eseguiti dall’Ufficio Immigrazione, consentivano di accertarne la posizione irregolare sul territorio nazionale. Nei confronti dello stesso venivano pertanto avviate le procedure previste dalla normativa vigente in materia di immigrazione che si concludevano con il trattenimento presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Roma-Ponte Galeria e con la successiva esecuzione del provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.































