Albanella. Contrasto dell’emergenza abitativa: c’è tempo fino al 31 dicembre per accedere al Fondo destinato al contrasto dell’emergenza abitativa.
L’avviso, pubblicato dal Comune retto dal sindaco Renato Iosca, è rivolto ai nuclei familiari che vivono in condizione di fragilità abitativa, in possesso dei requisiti previsti dal bando, e consente di accedere al Fondo regionale destinato al contrasto dell’emergenza abitativa.
Chi può partecipare all’avviso?
Possono partecipare all’avviso coloro che si trovino nella condizione di fragilità ed emergenza abitativa specificata mediante due differenti misure.
La Misura 1 prevede un contributo finalizzato a sostenere i nuclei familiari in condizione di grave e permanente disagio abitativo. La Misura 2 prevede un contributo finalizzato a individuare una sistemazione abitativa temporanea determinata dalla necessità di abbandonare l’alloggio privato o pubblico a causa di provvedimenti di sgombero per motivi di emergenza, pericolo strutturale o altre cause di forza maggiore.
Sono richiesti, come requisiti, la cittadinanza italiana, di uno Stato europeo o il permesso di soggiorno, la residenza in Campania e l’assenza della piena titolarità di un alloggio. Non precludono l’accesso: la nuda proprietà, le quote parziali del diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione in capo ad alcuni o tutti i componenti del nucleo familiare, salvo che la somma delle stesse attribuisca all’intero nucleo familiare la piena titolarità dei diritti suddetti. Non preclude l’accesso, altresì: il diritto di proprietà dell’alloggio assegnato al coniuge per effetto di sentenza di divorzio o di separazione giudiziale o di accordo omologato in caso di separazione consensuale o in base ad altro accordo ai sensi della normativa vigente in materia. La medesima disposizione si applica, per quanto compatibile, anche nelle ipotesi di scioglimento dell’unione civile.
È necessaria un’attestazione Isee ordinaria valida il cui valore non superi 10.140 euro. I richiedenti, inoltre, non devono essere assegnatati in via definitiva di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Il Comune di Albanella, inoltre, verificherà anche che il nucleo familiare richiedente, al momento della presentazione della domanda, si trovi in condizione di grave disagio abitativo o di provvisoria fragilità abitativa determinata dalla necessità di abbandonare l’abitazione a causa di provvedimenti di sgombero per motivi di emergenza, pericolo strutturale o altre cause di forza maggiore.
Presentazione delle domande
Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 31 dicembre 2026 mediante pec all’indirizzo [email protected], a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Albanella o tramite raccomandata.
Il Comune procederà alla istruttoria e alla valutazione delle domande pervenute secondo l’ordine cronologico di presentazione e saranno liquidate le domande di partecipazione complete della documentazione richiesta per coloro che siano in possesso dei requisiti fino a esaurimento dei fondi regionali. Ai fini dell’erogazione del contributo potrà essere richiesta ulteriore documentazione. Le domande prive della documentazione richiesta, reperibile sul sito del Comune, saranno escluse.
I contributi previsti
Per la Misura 1 l’importo massimo del contributo concedibile è di 9.000 euro. I contributi sono destinati: fino a un massimo di 3.000 euro a contribuire all’autonoma sistemazione o all’attenuazione del disagio abitativo; fino a un massimo di 6.000 euro ad assicurare l’ospitalità temporanea, per un massimo di 12 mesi, presso strutture ricettive, strutture di accoglienza, alloggi privati, con la possibilità di affitto di alloggi da parte del Comune, contribuire al pagamento fino all’80% del canone di locazione mensile relativo al nuovo contratto da sottoscrivere, fino a un massimo di 24 mensilità, nonché ad assicurare il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione.
Per la Misura 2 l’importo massimo del contributo concedibile è pari a 6.000 euro. I contributi sono destinati: fino a un massimo di 3.000 euro a contribuire all’autonoma sistemazione per residenti il cui valore Isee non supero 10.140 euro; fino a un massimo di 2.000 euro per contribuire all’autonoma sistemazione in caso l’Isee superi il valore soglia; fino a un massimo di 6.000 euro per assicurare l’ospitalità temporanea, per un massimo di 12 mesi, presso strutture ricettive, strutture di accoglienza, alloggi privati, con la possibilità di affitto di alloggi da parte del Comune.































