Cilento/Costiera Amalfitana. L’arrivo dei flussi turistici in provincia di Salerno ha acceso i riflettori delle fiamme gialle sul comparto delle locazioni brevi. La Guardia di finanza, con l’obiettivo di tutelare gli operatori onesti e contrastare la concorrenza sleale, ha avviato una capillare attività di monitoraggio economico-finanziario che ha portato a risultati significativi.
Il bilancio dei controlli
Nelle ultime settimane, i militari hanno eseguito oltre 60 ispezioni nelle aree a maggiore vocazione turistica, come la Costiera Amalfitana e il Cilento. Il bilancio è severo: oltre il 50% dei controlli si è concluso con l’accertamento di irregolarità.
L’analisi dei flussi finanziari ha permesso di far emergere un sommerso preoccupante. Nel dettaglio, le verifiche tributarie hanno portato alla scoperta di: redditi nascosti al fisco per oltre 9,5 milioni di euro. Scoperti anche circa 12 milioni di euro di base imponibile Irap non dichiarati e Iva evasa per 600.000 euro.
Abusivismo e lavoro nero
L’attività investigativa non si è limitata al solo aspetto fiscale, ma ha delineato un quadro più complesso di illegalità. Molti degli operatori individuati sono risultati del tutto abusivi e sconosciuti al fisco, operando in totale assenza delle necessarie comunicazioni obbligatorie o delle autorizzazioni previste in materia di sicurezza e sanità pubblica.
Tra le violazioni più diffuse, spiccano: lavoro irregolare, con presenza di lavoratori in nero o con contratti non conformi, violazioni amministrative, come l’omesso versamento del canone Rai e dei diritti Siae, sicurezza e tasse di soggiorno, con il mancato rispetto degli obblighi previsti dal Tulps sulla comunicazione degli occupanti alle Autorità di Pubblica sicurezza e l’evasione della tassa di soggiorno, laddove dovuta.
L’operazione, che prosegue il monitoraggio costante del settore già avviato da diversi mesi, conferma la ferma volontà delle autorità di garantire la legalità nel settore ricettivo, un comparto trainante per l’economia salernitana che, senza controlli rigorosi, rischia di vedere penalizzati proprio gli operatori che agiscono nel pieno rispetto delle regole.































