Campagna. Trasformare un simbolo di illegalità in un’opportunità di crescita per la collettività. L’ente comunale, guidato dalla sindaca Adele Amoruso, ha manifestato ufficialmente il proprio interesse all’acquisizione al patrimonio comunale di tre beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.
I terreni in località Carapiglia/Folcata
Si tratta di tre appezzamenti di terreno agricolo situati in località Carapiglia/Folcata. Secondo la relazione tecnica firmata dall’architetta Mira Norma, i terreni si estendono per un totale di circa 4.882 metri quadrati. Adibiti a uliveto e facilmente accessibili dalla strada comunale, i lotti si trovano in una zona agricola del Piano urbanistico comunale e risultano attualmente liberi da costruzioni.
Un nuovo modello di gestione sociale
La scelta del Comune non è casuale: l’amministrazione ha già previsto per queste aree una finalità sociale ben precisa. I terreni saranno destinati a cooperative agricole sociali e orti sociali, promuovendo così un modello di economia etica e inclusiva. La gestione avverrà nel pieno rispetto del “Regolamento per la gestione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata”, adottato dal Comune nel 2019, che disciplina le modalità di utilizzo pubblico di tali asset.
Verso la Conferenza di servizi
L’iter per l’acquisizione è ormai avviato. L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (ANBSC) ha infatti convocato per il prossimo 16 luglio una Conferenza di Servizi decisiva. In quella sede, il Comune di Campagna formalizzerà la propria richiesta di acquisizione al patrimonio pubblico, un passaggio fondamentale per sottrarre definitivamente i terreni alla disponibilità delle organizzazioni criminali e restituirli al territorio.
Legalità e partecipazione
L’assessore al patrimonio, Antonino Persano, ha sottolineato come l’operazione non sia solo un atto amministrativo, ma un segnale politico forte: l’utilizzo a fini sociali dei terreni confiscati rappresenta la vittoria dello Stato e della cittadinanza attiva sul malaffare. Il Comune ha già dato mandato agli uffici tecnici di predisporre tutta la documentazione necessaria per completare il procedimento, confermando l’impegno di Campagna nel percorso di valorizzazione dei beni sequestrati, finalizzato a trasformarli in risorsa per le fasce più fragili della popolazione e per la promozione dell’agricoltura sociale.































