Eboli. “La nostra città ostaggio delle logiche di poltrona. L’amministrazione pensa ai video spot e alle elezioni dei vicini, mentre Eboli rischia il commissariamento”. Il duro sfogo arriva da Vito Re, referente cittadino di “Schierarsi Eboli”, dopo che la Prefettura di Salerno in merito alla situazione relativa al rendiconto di gestione 2025, ha ufficialmente diffidato il consiglio comunale ad approvarlo entro venti giorni, pena lo scioglimento dell’assise.
“L’atto non ancora approvato per colpa delle continue crisi di governo”
“Questa diffida – spiega Re – è la prova provata di quello che denunciamo da tempo: le innumerevoli e stucchevoli crisi di governo, figlie unicamente di logiche di spartizione delle poltrone, hanno paralizzato e lavoro e rallentato la nostra città.
Abbiamo assistito per mesi a uno spettacolo indecoroso, in cui gli stessi consiglieri di maggioranza hanno a più riprese chiesto un ‘cambio di passo’. Un cambio di passo che non è mai avvenuto, e l’atto della Prefettura che pende sulle nostre teste come una spada di Damocle ne è la conferma definitiva.
Siamo di fronte a un’amministrazione che spende le proprie migliori energie nei video-spot, più intenta a costruire un’illusione mediatica e a dare l’idea di ‘aver fatto’, piuttosto che a fare sul serio per il bene dei cittadini. Negli ultimi tempi, poi, la distrazione è stata totale: i nostri amministratori sono apparsi molto più interessati e proiettati sulle campagne elettorali delle città limitrofe, invece di concentrarsi sul guidare, far crescere e difendere la comunità che sono stati chiamati ad amministrare.
Eboli non può continuare a pagare il prezzo di queste ambizioni personali e di questa approssimazione. Chiediamo responsabilità immediata, prima che l’irresponsabilità di pochi porti la città al definitivo collasso istituzionale.”































