Trentinara. Il caldo intenso e l’aumento dei consumi idrici spingono l’amministrazione comunale di Trentinara a correre ai ripari. Con apposita ordinanza, il sindaco Rosario Carione, è stato imposto il divieto di utilizzare l’acqua potabile del civico acquedotto per scopi che non siano strettamente domestici e igienico-sanitari.
Le motivazioni del provvedimento
Il provvedimento nasce a seguito di una specifica richiesta avanzata da Asis Salernitana reti ed impianti S.p.A., gestore del servizio idrico integrato. L’azienda ha segnalato la necessità di preservare la risorsa idrica a causa delle elevate temperature e del sensibile incremento dei consumi. Il gestore ha inoltre avvertito che potrebbero verificarsi cali di pressione e di portata lungo la rete di distribuzione, al fine di consentire il corretto accumulo di acqua nei serbatoi cittadini.
I divieti imposti ai cittadini
L’ordinanza stabilisce regole ferree per evitare gli sprechi. Nello specifico, è fatto divieto assoluto di utilizzare l’acqua potabile per innaffiare orti e giardini, lavare veicoli, cortili e strade, prelevare acqua dalle pubbliche fontane tramite l’impiego di autocisterne, riempire piscine e farne qualsiasi altro uso diverso da quello strettamente domestico.
Le deroghe previste
Restano regolarmente consentiti gli annaffiamenti dei parchi e dei giardini ad uso pubblico, così come l’impiego della risorsa idrica per i servizi pubblici legati all’igiene urbana. È inoltre prevista una deroga per le famiglie residenti nelle aree rurali non servite dal civico acquedotto: a loro è consentito prelevare l’acqua dalla fontana pubblica situata presso il cimitero comunale, ma esclusivamente per fini potabili e igienico-sanitari.
Sanzioni e controlli
L’inosservanza delle disposizioni comporta conseguenze economiche e legali per i trasgressori. L’amministrazione ha previsto l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che varia da 25 a 500 euro, fatta salva l’eventuale denuncia in sede penale.
I controlli a campione sul territorio saranno eseguiti in modo congiunto dal Comando di Polizia municipale, dalla Stazione dei carabinieri e dal personale addetto della società Asis. Il sindaco invita infine l’intera cittadinanza a collaborare attivamente, segnalando alle forze dell’ordine chiunque utilizzi l’acqua in modo non conforme a quanto stabilito per l’interesse della collettività.































