Moio della Civitella, ok al regolamento per le sanzioni amministrative Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Importi delle sanzioni e piani di rientro

Moio della Civitella. Il Comune si dota ufficialmente di un nuovo quadro normativo per la gestione degli illeciti. Nel corso dell’ultima seduta ordinaria del consiglio comunale è stato approvato all’unanimità il “Regolamento comunale per l’applicazione delle sanzioni amministrative”.

Stop alla confusione procedurale

L’adozione del documento, composto da 19 articoli e dichiarato immediatamente eseguibile, si è resa necessaria per colmare un vuoto normativo dell’ente. Fino a questo momento, infatti, la mancanza di un regolamento specifico basato sulla Legge 689/1981 causava confusione in ordine alle procedure da seguire e alle competenze dei vari uffici, con conseguenti disguidi e ritardi nell’irrogazione delle sanzioni. Il nuovo testo interviene per garantire maggiore certezza e imparzialità nell’azione amministrativa.

Importi, accertamenti e pagamenti ridotti

Il regolamento fissa parametri precisi per chi viola i regolamenti e le ordinanze comunali. La sanzione amministrativa pecuniaria consisterà nel pagamento di una somma compresa tra un minimo di 25 euro e un massimo di 500 euro.

I trasgressori avranno la possibilità di estinguere il procedimento effettuando il pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione (versando una somma pari alla terza parte del massimo o al doppio del minimo, se più favorevole). Le funzioni di accertamento saranno svolte in via principale dalla Polizia locale, sebbene il sindaco possa abilitare all’esercizio di tali funzioni anche altro personale dipendente o di società concessionarie, tramite apposito decreto motivato.

Rateizzazioni per le fasce deboli e sanzioni accessorie

Un’importante tutela introdotta dal regolamento riguarda la possibilità di richiedere il pagamento rateale per i debiti sanzionatori di importo complessivo superiore a 200 euro, un’opzione riservata a chi si trova in documentate condizioni economiche disagiate.

Il piano di rientro, che non prevede l’applicazione di interessi trattandosi di sanzioni, è così strutturato: massimo 10 rate per le somme che non superano i 2.000 euro; massimo 20 rate per gli importi fino a 5.000 euro; massimo 30 rate per le sanzioni che superano i 5.000 euro. L’importo minimo stabilito per ciascuna rata non potrà essere inferiore a 100 euro.

In fase di giudizio, l’Autorità competente potrà inoltre disporre sanzioni accessorie, come l’obbligo di ripristino dei luoghi, la rimozione di opere abusive, la sospensione di attività o la confisca amministrativa delle cose utilizzate per commettere la violazione. I beni confiscati con un valore stimato non superiore a 500 euro dovranno essere distrutti, operazione che per legge può coincidere anche con la devoluzione dei beni a favore di enti del Terzo Settore.

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