Roccadaspide. Il Cilento Interno cambia marcia sul fronte turistico. In un incontro decisivo tenutosi lo scorso 12 giugno presso l’aula consiliare del Comune di Roccadaspide, il Comitato di coordinamento dell’associazione delle Valli del Cilento interno ha gettato le basi per una nuova strategia di valorizzazione delle destinazioni locali. La sfida è ambiziosa: trasformare un patrimonio di borghi, sentieri e tradizioni, spesso frammentato, in una “destinazione unica” e riconoscibile.
Il programma pilota: rete e accoglienza
Sotto la presidenza di Girolamo Auricchio, il comitato ha approvato l’impostazione della proposta progettuale denominata “Valorizzazione della Destinazione Turistica Cilento Interno – Programma pilota per l’attivazione della rete locale dell’accoglienza diffusa”.
Il progetto non punta su grandi opere infrastrutturali, ma su un programma integrato di servizi immateriali. Tra le azioni chiave figurano:
- Mappatura operativa: un censimento capillare non solo delle strutture ricettive, ma anche di artigiani, guide, aziende agricole e associazioni.
- Disciplinare dell’accoglienza: l’introduzione di standard minimi di qualità e criteri condivisi per rendere l’offerta turistica omogenea in tutti i 29 comuni dell’Area.
- Supporto centralizzato: l’istituzione di uno sportello di tutoring e l’acquisto centralizzato di servizi specialistici (strumenti digitali, materiale promozionale, kit di accoglienza) che saranno messi a disposizione degli operatori che aderiranno alla rete.
Niente contributi a pioggia, ma servizi concreti
Una scelta di campo netta è emersa durante il confronto tra i sindaci: il progetto eviterà il ricorso a contributi diretti o voucher agli operatori privati. L’amministrazione comunale, in qualità di ente capofila, acquisterà direttamente servizi specialistici che ricadranno come beneficio concreto sugli operatori locali aderenti al disciplinare. “Questa impostazione garantisce un maggiore controllo pubblico, una rendicontazione chiara e la creazione di output unitari, evitando i rischi procedurali di una doppia istruttoria“, è stato sottolineato nel corso della seduta.
La corsa contro il tempo
La posta in palio è un finanziamento regionale a valere sul Fondo unico nazionale per il turismo. La proposta definitiva dovrà essere trasmessa alla Regione Campania entro il 22 giugno 2026, con l’impegno di concludere le attività entro il 31 luglio 2027.
Gli amministratori locali hanno accolto con favore l’impostazione, sollevando la necessità di integrare la proposta con percorsi di formazione linguistica (inglese) e digitale per gli operatori, oltre a prevedere un coinvolgimento attivo delle scuole e dei giovani del territorio nelle attività di animazione e supporto.
“Il rafforzamento dell’offerta è la condizione preliminare necessaria – si legge nel documento – Prima di promuovere la destinazione all’esterno, dobbiamo rendere il Cilento Interno organizzato, leggibile e capace di accogliere in modo coordinato”.































