Agropoli. Il futuro e la gestione dell’area monumentale della “Statua di San Francesco” a Colle San Marco tornano al centro del dibattito politico cittadino. Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, la questione è stata sollevata attraverso un’interrogazione formale che ha permesso di fare il punto della situazione sui rapporti concessori e sullo stato di manutenzione del sito.
L’interrogazione del consigliere Pesce
A riaccendere i riflettori sul monumento è stato il consigliere di minoranza Raffaele Pesce, che ha presentato e relazionato in aula un’apposita interrogazione e interpellanza. Rivolgendosi direttamente al sindaco e agli assessori al patrimonio e all’ambiente, Pesce ha esposto in consiglio la sua dichiarazione, chiedendo una relazione dettagliata e chiarezza immediata sullo stato di validità del comodato d’uso del monumento e sulle reali condizioni in cui versa attualmente l’intera zona di Colle San Marco.
La replica dell’amministrazione: il contratto è valido
A rispondere ai quesiti posti dal consigliere Pesce è intervenuto l’assessore Di Filippo, che ha innanzitutto sgombrato il campo dai dubbi sulla titolarità della gestione dell’area.
“Il contratto di comodato d’uso – ha precisato l’assessore – non è mai stato risolto. Di conseguenza, il Comune di Agropoli risulta a tutti gli effetti ancora pienamente concessionario del sito. Il rapporto è stato infatti confermato in forza di un rinnovo per tacito assenso scattato nel marzo del 2024″. A tal proposito, l’esponente della giunta ha sottolineato che la Parrocchia Santa Barbara di Copersito Cilento (ente comodante e proprietario) non ha mai prodotto alcuna comunicazione o dichiarazione scritta per impedire il rinnovo dell’accordo.
Manutenzione, criticità e prospettive future
Sotto il profilo strettamente operativo e del decoro, l’assessore Di Filippo ha risposto alle sollecitazioni evidenziando che il Comune non è rimasto inerte. L’ente ha infatti provveduto, seppur in maniera saltuaria, a “eseguire interventi di piccola manutenzione e pulizia dell’area circostante la statua, mirati in particolar modo a prevenire il rischio di incendi durante i periodi più critici“.
Le oggettive difficoltà riscontrate nella gestione del sito, ha ammesso l’assessore, sono legate principalmente a due fattori: “la complessa accessibilità all’area di Colle San Marco e la limitata disponibilità di risorse economiche nelle casse comunali“.
Il dibattito si è chiuso con un impegno programmatico: l’amministrazione ha infatti annunciato la volontà e l’intenzione di realizzare, nel prossimo futuro, “un progetto di recupero organico e complessivo che possa finalmente valorizzare sia il monumento di San Francesco che l’intera area naturalistica circostante“.































