Albanella. Si è consumato un acceso dibattito politico in occasione dell’ultima seduta di consiglio comunale del 17 giugno 2026, dove al centro dell’attenzione è finita la mozione presentata dal gruppo consiliare “Uniti per Cambiare” per l’istituzione della Commissione edilizia comunale.
La proposta di Guarracino: “Uno strumento di garanzia”
Il capogruppo Aldo Guarracino ha illustrato la proposta definendola come “un atto di alto valore istituzionale, finalizzato a superare il modello decisionale monocratico in un settore delicato come quello urbanistico“. Secondo il proponente, la Commissione avrebbe dovuto fungere da organo consultivo e tecnico per supportare gli uffici, ridurre la discrezionalità e rafforzare la fiducia dei cittadini verso l’amministrazione, senza costituire un intralcio all’attività tecnica.
“Non sto proponendo un organo politico di controllo, ma uno strumento tecnico di garanzia e confronto“, ha dichiarato Guarracino durante l’assise, denunciando contestualmente quella che definisce una “progressiva riduzione” degli spazi di democrazia e partecipazione nel Comune, citando la mancata ricostituzione di commissioni e la scarsa convocazione della conferenza dei capigruppo.
Il dibattito e il voto
La discussione ha visto una netta contrapposizione tra la minoranza e la maggioranza consiliare. La consigliera Rossella Vairo, collega di minoranza, ha sostenuto la necessità di una gestione più condivisa delle scelte urbanistiche, mentre la presidente del consiglio ha dato lettura di un documento tecnico a firma del responsabile del settore, che ha espresso le valutazioni degli uffici in merito alla proposta.
Al momento del voto, la mozione è stata respinta. Solo quattro i voti favorevoli, dei consiglieri di minoranza Giuseppe Capezzuto, Maria Teresa Cammarano, Aldo Guarracino e Rossella Vairo. Contrari il sindaco Renato Iosca, il vicesindaco Pasquale Mirarchi, le assessore Veronica Cammarano e Maria Sofia Gorrasi, l’assessore Edoardo Vito e i consiglieri di maggioranza Giovanni Iannelli e Carla Russo.
Le polemiche sulle prospettive politiche
All’indomani del voto, il clima politico rimane teso. Il gruppo “Uniti per Cambiare” ha espresso forte preoccupazione per quello che definisce un “modello politico-amministrativo chiuso“, in cui gli organismi collegiali vengono sistematicamente evitati o svuotati di significato.
Il dibattito consiliare si è concluso con la presentazione di ulteriori interrogazioni scritte da parte dei consiglieri Vairo e Guarracino, segnale di un confronto che, nonostante la bocciatura della mozione, promette di proseguire nelle prossime sedute consiliari.































