Corleto Monforte. Il castagno, da sempre simbolo del paesaggio rurale cilentano e risorsa preziosa per l’economia agricola locale, diventa il perno di un nuovo progetto di sviluppo di ampio respiro. Il Comune di Corleto Monforte ha deciso di promuovere attivamente la costituzione della Rete Italiana dei Comuni e delle Comunità Castanicole, un organismo nato per unire le forze e valorizzare le eccellenze produttive legate al mondo del castagno.
Una missione strategica per le aree interne
L’amministrazione guidata dal sindaco Filippo Ferraro ha tracciato la rotta, riconoscendo nel castagno non solo un prodotto agricolo, ma un elemento identitario da tutelare e promuovere. L’iniziativa non si limita al solo aspetto produttivo, ma punta a costruire un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità a lungo termine.
Il progetto si fonda su tre pilastri strategici fondamentali. Si parte dalla valorizzazione delle produzioni, con il sostegno concreto alle filiere locali e ai produttori agricoli, affinché le eccellenze del territorio possano trovare nuovi spazi di mercato e riconoscimento, e la tutela del paesaggio e del turismo rurale, con la protezione dei boschi e dei castagneti, intesi come patrimonio estetico e culturale, trasformando la loro bellezza in una leva per attrarre un turismo lento e consapevole. Infine, l’ente punta alla cooperazione territoriale, con la creazione di un ponte tra le comunità, favorendo scambi di esperienze e buone pratiche non solo a livello nazionale, ma anche in chiave europea e mediterranea.
Il ruolo di Corleto Monforte
L’adesione a questa rete rappresenta per Corleto Monforte un impegno preciso verso la salvaguardia del proprio patrimonio naturale. La volontà dell’amministrazione è quella di “fare rete“, superando i confini comunali per affrontare insieme ad altri territori le sfide legate alla gestione del territorio e alla promozione dei prodotti tipici.
Il sindaco Filippo Ferraro è stato autorizzato a compiere tutti gli atti necessari per avviare il percorso costitutivo della Rete, che si candida a diventare un interlocutore istituzionale importante per le politiche di valorizzazione delle zone montane e collinari italiane.
Questo progetto guarda al futuro, convinto che la riscoperta della cultura castanicola possa essere una risposta moderna ed efficace allo spopolamento delle aree interne, offrendo ai giovani nuove opportunità di impresa legate alla valorizzazione sostenibile della terra.































