Sicignano degli Alburni. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giacomo Orco, rilancia la valorizzazione del proprio patrimonio agricolo e forestale. Formalizzato l’atto di indirizzo per procedere a un nuovo affidamento a terzi dei castagneti di proprietà comunale.
L’iniziativa si è resa necessaria in seguito alla scadenza, avvenuta nel 2025, dei precedenti contratti quinquennali. L’obiettivo dell’ente è duplice: da un lato, evitare l’inutilizzabilità economica dei beni pubblici garantendone una gestione redditizia, e dall’altro, promuovere la castagna come elemento trainante per lo sviluppo locale e la creazione di nuove imprese.
Le aree interessate
L’uffico patrimonio predisporrà un bando ad evidenza pubblica per l’affidamento della raccolta del “frutto pendente” e la cura d’esercizio di specifiche aree boschive. I lotti individuati sono:
Castagneto in località Lago D’Orso (1°, 2° e 3° lotto).
Castagneto in località Filo.
Castagneto in località Tartaroffoli (area dei vecchi innesti).
Castagneto in località Palomma.
Le regole per i futuri gestori
Il nuovo affidamento avrà una durata di 5 anni e sarà vincolato a condizioni rigorose a tutela del patrimonio comunale. I destinatari del bando saranno ricercati prioritariamente tra le imprese agricole.
I gestori dovranno versare un canone annuo stabilito in base ai valori di riferimento. Sarà richiesta la stipula di garanzie assicurative o fidejussorie; gli affidatari saranno inoltre ritenuti responsabili per eventuali danni arrecati ai castagneti.
Gli assegnatari dovranno impegnarsi nella difesa fito-sanitaria e nel miglioramento produttivo delle piante, nel pieno rispetto della biodiversità locale e della Rete Natura 2000. Un’importante clausola impone all’aggiudicatario di fornire ogni anno al Comune un quantitativo di castagne di prima scelta, che l’Ente utilizzerà per promuovere il territorio durante la tradizionale sagra locale.
L’amministrazione non esclude, inoltre, la possibilità di avviare concertazioni preliminari con associazioni e imprenditori per sviluppare iniziative ad alta specializzazione, promuovendo una nuova “cultura del castagno” all’insegna della sostenibilità socio-ambientale.































