Roscigno. L’amministrazione comunale dichiara guerra all’incuria e all’abbandono del territorio.Il sindaco Pino Palmieri ha varato un provvedimento mirato a contrastare il degrado che affligge fondi agricoli, cortili, aree private, edifici e cantieri edili, a tutela del decoro e della salute pubblica.
I motivi del provvedimento
La decisione istituzionale nasce dalla necessità di arginare una serie di problematiche legate alla mancata cura degli spazi. L’abbandono di aree scoperte e immobili, infatti, favorisce la crescita incontrollata di vegetazione spontanea e infestante. Oltre a determinare uno scadimento della qualità della vita cittadina e a provocare un rilevante danno d’immagine per il Comune, questi fattori rappresentano un concreto rischio igienico-sanitario, agevolando la proliferazione di insetti e animali nocivi e generando un diffuso senso di insicurezza tra la popolazione.
Gli obblighi per i proprietari
Il documento stabilisce una regola chiara e inequivocabile: è fatto obbligo a tutti i proprietari di fondi agricoli, aree scoperte, cortili, piantagioni, siepi, immobili, manufatti e cantieri edili privati, nonché delle loro pertinenze, di provvedere alla costante manutenzione, pulizia e cura degli stessi.
Multe e spese a carico dei trasgressori
Le regole resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2026 e l’amministrazione non è disposta a tollerare inadempienze. Fatte salve le sanzioni penali e amministrative già previste dalle leggi statali, la violazione dell’ordinanza sindacale comporterà conseguenze economiche dirette per i trasgressori.
Nel dettaglio, si parla di una sanzione amministrativa pecuniaria variabile da un minimo di 75 euro fino a un massimo di 450 euro. Inoltre, è prevista l’azione di rivalsa da parte del Comune: l’ente addebiterà ai proprietari inadempienti tutte le spese eventualmente sostenute d’ufficio per provvedere alla pulizia, al ripristino e alla bonifica dei luoghi e degli spazi interessati dal degrado.
I controlli sul territorio
Per garantire l’effettivo rispetto delle disposizioni e presidiare capillarmente il territorio, l’ordinanza è stata formalmente trasmessa a tutte le autorità preposte al controllo: il Comando Stazione carabinieri di Bellosguardo, i Carabinieri Forestali di Corleto Monforte, il servizio di Polizia locale di Roscigno e il Distaccamento rurale dei Vigili del fuoco di Roscigno.































