Roscigno. Si complica ulteriormente la vicenda giudiziaria che vede contrapposti il Comune di Roscigno e un privato cittadino, F. C., in una disputa lavorativa che va avanti da anni. L’ente guidato dal sindaco Pino Palmieri ha formalizzato la decisione di opporsi a un atto di pignoramento presso terzi per un importo di 297.728,52 euro.
La genesi della disputa
La controversia affonda le radici in una sentenza della Corte di Appello di Salerno, che aveva ordinato al Comune di Roscigno di assumere il ricorrente nel ruolo di istruttore tecnico e di rifondere le spese di lite relative ai vari gradi di giudizio. Sebbene l’ente abbia ottemperato all’assunzione a partire dal giugno 2025, la questione economica si è rivelata estremamente complessa.
Il precetto e la sospensione
Il 5 giugno 2026, la controparte ha notificato un atto di precetto per la somma di 297.728,52 euro. Secondo l’amministrazione comunale, tale importo è ingiustificato, poiché l’unico obbligo pecuniario sancito dalla sentenza a carico del Comune riguarderebbe esclusivamente il pagamento delle spese legali.
A seguito dell’opposizione presentata dal Comune, il Tribunale di Salerno, con provvedimento del 6 luglio 2026, ha disposto la sospensione dell’efficacia esecutiva del precetto, fissando l’udienza per la trattazione della controversia al 20 gennaio 2027.
Il nuovo atto di pignoramento
Nonostante la sospensione dell’efficacia esecutiva dell’atto presupposto, il Comune ha ricevuto la notifica di un nuovo atto di pignoramento presso terzi per il medesimo importo di 297.728,52 euro. L’amministrazione ha definito questo nuovo passaggio giudiziario come “temerario”.
L’azione del Comune
Per tutelare gli interessi dell’ente, il Comune ha deciso di impugnare anche questo ultimo atto. A tal fine, è stato conferito nuovamente l’incarico professionale all’avvocato Severino Nappi, individuato come legale di fiducia per la sua esperienza e conoscenza della materia. Il mandato conferito al legale comprende ogni facoltà, inclusa quella di transigere o desistere, e l’incarico di valutare la “temerarietà” delle frequenti azioni legali avviate dalla controparte.































