Roscigno. “Mentre molti lavoravano per costruire un progetto politico, qualcuno stava già lavorando per costruire il proprio futuro personale“. A scagliare il duro affondo è il sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, contro Attilio Pierro che, nelle ultime ore, ha abbracciato la visione politica di Roberto Vannacci, lasciando Forza Italia e aderendo a Futuro Nazionale.
Palmieri: “Ha carpito la fede di Minella e la nostra”
Nei giorni scorsi si erano rincorse le indiscrezioni sull’addio di Pierro al partito capeggiato da Antonio Tajani. Indiscrezioni confermate nelle ultime ore dallo stesso Pierro. “Dopo un’attenta riflessione – ha scritto Pierro sulla chat di Forza Italia – sono arrivato alla conclusione che Forza Italia, pur essendo un partito che rispetto, non rappresenta la mia naturale casa politica“.
Un cambio di casacca che ha generato non pochi malumori e, da qui, l’intervento pubblico di Palmieri. “A distanza di qualche mese dalle elezioni regionali – spiega Palmieri – sento il dovere di chiarire la mia posizione. Quando fui contattato da Attilio Pierro per convincere il mio consuocero Mimì Minella a candidarsi, non mi tirai indietro. Pur non appartenendo alla Lega (il partito in cui militava all’epoca Pierro, ndr), mi impegnai con convinzione perché credevo che il nostro territorio meritasse una rappresentanza forte e autorevole. Come me, tanti amministratori, militanti e cittadini si spesero con passione e sacrificio per quella campagna elettorale. Oggi, però, appare evidente che mentre molti lavoravano per costruire un progetto politico, qualcuno stava già lavorando per costruire il proprio futuro personale”.
L’affondo a Pierro è duro e diretto. “Ritengo – scrive ancora Palmieri – che il principale responsabile di questa situazione sia Attilio Pierro, che ha carpito la buona fede non solo di Mimì Minella, ma anche di tanti uomini e donne che hanno creduto sinceramente in quel percorso politico. Dopo aver chiesto impegno, fiducia e sostegno, ha avviato una serie di cambi di collocazione politica che hanno finito per disorientare e deludere chi lo aveva seguito”.
“Starò dalla parte di chi è stato tradito”
Qualche giorno fa era stato lo stesso Minella a dover smentire voci che lo vedevano, dopo il passaggio dalla Lega a Forza Italia, passare ora a Futuro Nazionale: “Nessuna adesione al partito di Vannacci – aveva spiegato – Il mio impegno politico resta in Forza Italia. Ogni altra ricostruzione è infondata“.
“Non metto in discussione la buona fede di Minella – spiega Palmieri – che considero vittima di una strategia politica costruita da altri. Metto invece in discussione un metodo che ha anteposto gli interessi personali alla lealtà verso gli elettori e verso coloro che hanno lavorato per quel progetto. Per quanto mi riguarda, farò una scelta chiara: stare dalla parte di chi è stato tradito e non dalla parte di chi trasforma il trasformismo politico in abitudine. La politica ha bisogno di coerenza, serietà e rispetto della parola data. Il nostro territorio merita rappresentanti che costruiscano fiducia, non che la consumino. E su questo non sono disposto a fare sconti a nessuno“.































