Salerno. Un intervento delicatissimo, una corsa contro il tempo e un lieto fine che accende i riflettori sull’eccellenza della sanità salernitana. Al Ruggi d’Aragona è stato asportato un tumore all’ovaio a una donna incinta, riuscendo a salvare anche il feto.
La protagonista è una 31enne di Pontecagnano Faiano, arrivata in ospedale alla decima settimana di gravidanza con fortissimi dolori addominali e grandi difficoltà nei movimenti. Il ricovero immediato ha permesso ai medici di individuare rapidamente una situazione molto grave. La diagnosi è arrivata grazie al ginecologo Antonio Squitieri: una massa di circa dieci centimetri localizzata sul lato destro, con un serio principio di torsione dell’ovaio e della tuba. Un quadro clinico che metteva a rischio la salute della donna e la prosecuzione della gravidanza.
A quel punto, il primario Giuseppe Laurelli ha coordinato l’équipe medica, che ha scelto di intervenire con una complessa operazione in laparoscopia avanzata. I chirurghi sono riusciti ad asportare completamente l’annesso uterino compromesso, preservando il bambino che la donna porta in grembo.
L’intervento è durato diverse ore, ma il decorso post-operatorio è stato positivo. La 31enne ha superato brillantemente la fase successiva all’operazione ed è già potuta tornare a casa. Una storia di competenza e speranza, che conferma il ruolo del Ruggi come punto di riferimento per interventi complessi e per la tutela della salute delle donne e dei nascituri.































