Roccadaspide. Un clima rovente ha caratterizzato l’ultima seduta di consiglio comunale. Al centro della discussione, la delicata vicenda dell’abbandono e dell’interramento di rifiuti speciali, pericolosi e non, rinvenuti su alcuni siti privati del territorio, in particolare nelle località Trefico e Fonte. Un tema che, lungi dall’unire le forze politiche, ha esacerbato le divisioni, trasformando l’assise in un campo di battaglia prima di giungere all’approvazione della costituzione di parte civile nel procedimento relativo alla vicenda.
Il sindaco: “Nessuna inerzia, la legge fa il suo corso”
Il primo cittadino Gabriele Iuliano, aprendo la discussione, ha rispedito al mittente le accuse di “omertà” e “inerzia” sollevate in questi mesi. Il sindaco ha ripercorso le tappe di un iter burocratico e giudiziario che definisce serrato: “Abbiamo coinvolto la Procura, il NOE, l’Autorità di Bacino, la Provincia e la Regione. Abbiamo deliberato la costituzione di parte civile non appena le procedure lo hanno consentito. Non c’è alcun silenzio, c’è il rispetto rigoroso dei tempi della giustizia in uno Stato di diritto“. Iuliano ha anche duramente contestato il ricorso ai social network da parte dell’opposizione, definendolo un modo “disonesto intellettualmente” di fare politica, volto solo a buttare fango sull’immagine dell’ente e del Comando della Polizia municipale.
La replica della minoranza: “Chiediamo solo trasparenza”
Non si è fatta attendere la replica dei banchi dell’opposizione. La consigliera Lorenza Mauro ha respinto l’accusa di diffamazione, rivendicando il ruolo di controllo della minoranza: “Abbiamo chiesto spiegazioni su vicende gravi che sono all’attenzione nazionale. Non abbiamo inventato nulla, ci siamo fatti portavoce dei cittadini che inviano istanze e non ricevono risposte“. Il consigliere Giuseppe De Matteis ha rincarato la dose, incalzando la maggioranza sulla necessità di risposte concrete sulla bonifica e sul controllo delle falde acquifere, lamentando la mancanza di una proposta operativa chiara all’interno della delibera portata in aula.
L’obiettivo: costituzione di parte civile per ogni illecito
Nonostante le schermaglie, il consiglio comunale si è concluso con l’approvazione unanime della linea d’azione proposta dall’amministrazione. Il sindaco ha proposto di estendere il principio della costituzione di parte civile del Comune non solo al caso specifico già noto (quello del titolare di un’attività locale indagato per reati ambientali), ma a chiunque venga accertato come responsabile di sversamento di rifiuti sul territorio comunale.
La delibera è stata approvata all’unanimità dei presenti, segnando un punto fermo: Roccadaspide intende percorrere la strada della massima severità legale contro chiunque ferisca il territorio.































