Roccadaspide. Con la fine dell’anno scolastico e il momento cruciale degli scrutini e degli esami, l’Istituto omnicomprensivo statale “Parmenide” scende in campo per richiamare al senso di responsabilità studenti e famiglie.
La dirigente scolastica Rita Brenca ha firmato un avviso chiaro e perentorio: i risultati degli esami e degli scrutini non possono essere pubblicati, riprodotti o diffusi in alcun modo, specialmente sui social network.
Perché non si possono pubblicare i voti?
La scelta di vietare la diffusione online degli esiti non è una mera decisione interna alla scuola, ma risponde a una precisa cornice normativa e alle indicazioni dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali. Come sottolineato dall’istituto, pubblicare i voti sul web, anche tramite semplici screenshot o condivisioni su profili privati, rappresenta una “forma di diffusione di dati particolarmente invasiva“, non in linea con le norme europee e nazionali sulla privacy (GDPR e Codice in materia di protezione dei dati personali).
Regole chiare per la consultazione
Per evitare rischi legati alla privacy, i voti non saranno più affissi ai classici albi online (tradizionalmente esposti in forma pubblica). La consultazione avverrà esclusivamente in modo riservato attraverso la piattaforma del registro elettronico, accessibile singolarmente da ogni studente o genitore per la propria posizione.
Un divieto che implica responsabilità legali
L’avviso del “Parmenide” è particolarmente severo circa le conseguenze di eventuali violazioni. Chiunque decida di condividere, pubblicare o diffondere i voti dei propri compagni (o dei compagni dei propri figli) si renderà responsabile di una violazione di legge. Ciò comporta potenziali responsabilità sia in sede civile che penale, poiché la diffusione di dati altrui senza consenso costituisce una lesione dei diritti personali dei minori e dei ragazzi coinvolti.
“Non condividere, rispetta i tuoi e gli altrui diritti“, si legge nel monito conclusivo del documento scolastico. Il messaggio della dirigenza è chiaro: il rispetto per la privacy di ciascuno è fondamentale per garantire un ambiente scolastico sereno e rispettoso. L’invito, dunque, è quello di consultare i risultati esclusivamente per uso personale, evitando gesti dettati da leggerezza che potrebbero trasformarsi in seri problemi legali.































