Eboli. Truffa superbonus: impresa nei guai, 6 indagati Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Emesso decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, per un valore complessivo di 7,4 milioni di euro

Eboli. La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito, su disposizione del gip del Tribunale di Salerno, un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, per un valore complessivo di 7,4 milioni di euro circa.

Il provvedimento è stato eseguito nei confronti di una società operante nel settore dell’impiantistica e dei lavori edili, con sede nella provincia di Salerno, nonché del legale rappresentante e dell’amministratore di fatto della  società.

Le indagini

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica ed eseguite dai Finanzieri della Compagnia di Battipaglia, del Gruppo di Eboli e del Gruppo di Salerno, hanno coinvolto sei persone e hanno riguardato la posizione fiscale della società e diverse commesse di ristrutturazione e riqualificazione energetica ammesse alle agevolazioni edilizie del Superbonus 110%.

Le investigazioni, sviluppate mediante l’ esame della documentazione contabile e fiscale, dei contratti di appalto, delle fatture, degli stati di avanzamento dei lavori, delle asseverazioni tecniche e delle comunicazioni di cessione dei crediti, nonché attraverso sopralluoghi, rilievi fotografici e l’acquisizione di dichiarazioni rese dai committenti e da altri soggetti informati, hanno consentito di ricostruire le operazioni oggetto di contestazione e di confrontare quanto formalmente attestato con lo stato effettivo delle opere.

Le contestazioni

In particolare, sono stati contestati l’omesso versamento dell’IVA risultante dalla dichiarazione annuale relativa al periodo d’imposta 2023, per 4,8 milioni di euro, nonché l’indebita maturazione e cessione di crediti d’imposta riconducibili al Superbonus 110%, per ulteriori 2,6 milioni di euro.

Secondo l’ipotesi accusatoria, la società avrebbe operato quale general contractor in diversi interventi edilizi, emettendo fatture per importi non corrispondenti alle opere effettivamente realizzate e facendo predisporre stati di avanzamento dei lavori e asseverazioni attestanti interventi mai eseguiti o eseguiti soltanto in minima parte. Sulla base di tale documentazione sarebbero stati generati crediti d’imposta relativi al Superbonus 110%, successivamente ceduti alla società e, in parte, utilizzati in compensazione; in alcuni casi, la cessione sarebbe avvenuta senza la consapevolezza dei committenti. Gli accertamenti avrebbero, inoltre, evidenziato rilevanti scostamenti tra i lavori dichiarati, gli importi fatturati e le opere concretamente riscontrate.

Si evidenzia che il provvedimento cautelare è stato emesso sulla base degli elementi probatori acquisiti nella fase delle indagini preliminari e che, fino all’eventuale giudizio definitivo, vige la presunzione di innocenza.

Tag: ,
»

Leggi anche

Attività socio sanitarie case di comunità: ok protocollo

Asl ed Associazioni No Profit: firmato oggi il protocollo d’intesa per le attività socio sanitarie da espletarsi nelle Case di [&hel

Ritrovato ordigno bellico a Piaggine

Piaggine.  Ritrovato un ordigno bellico in località  Monte Vivo in un’area montana del territorio comunale.  A fare la scoper

Salerno. Furto in un negozio: un arresto e una denuncia

Salerno. La Polizia di Stato arresta un uomo e denuncia il complice per tentato furto aggravato in un esercizio commerciale.  [&hellip

Antonio Piesco di Albanella conquista quarto posto Campionati di Rimini

Albanella. Antonio Piesco conquista il quarto posto ai Campionati Italiani di categoria di  Rimini Fidesm 2026 19/34 AS classe d’él

bannervds pubblicità