Centola. Una vasta operazione di controllo del territorio ha portato, nella giornata di ieri, al sequestro preventivo di otto case mobili in corso di installazione presso un campeggio di Palinuro. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania su disposizione della Procura della Repubblica, è scaturito dall’esigenza di bloccare la realizzazione di strutture abusive in un’area particolarmente sensibile.
I dettagli dell’operazione
Le opere, situate a breve distanza dalla battigia, sono state sottoposte a vincolo per tutelare una zona protetta dal Piano territoriale paesistico Cilento Costiero. I militari del Reparto Carabinieri Parco, coadiuvati dal personale dell’Ufficio Tecnico Comunale di Centola, hanno accertato che, oltre alla posa delle strutture, erano in corso i lavori per la realizzazione dei necessari collegamenti idrici e fognari. Il sequestro è stato disposto d’urgenza per impedire il completamento delle opere e il loro successivo utilizzo.
La mancanza di titoli abilitativi
Dagli accertamenti condotti dagli inquirenti è emerso un quadro di totale irregolarità amministrativa. Sebbene l’installazione di case mobili sia consentita in regime di attività edilizia libera all’interno di strutture regolarmente autorizzate, nel caso specifico di Palinuro gli esiti sono stati ben diversi.
L’interessato, infatti, non è stato in grado di esibire alcun titolo abilitativo per le nuove opere. Dagli atti del Comune di Centola, la struttura ricettiva non risulta in possesso dell’originario permesso di costruire. Mancano, inoltre, l’autorizzazione paesaggistica e il nulla osta dell’Ente Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania precisa che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che gli esiti dei provvedimenti emessi saranno oggetto di valutazione durante il corso del giudizio.































