“La nuova Asl non garantirà né l’ospedale né il Pronto Soccorso ad Agropoli. Inutile perdere tempo”. Ad esserne convinto è il consigliere comunale di Liberi e forti Raffaele Pesce.
” La situazione attuale non è neppure quella del 2011, quando la Asl Sa 3, che andava sì mantenuta, confluì in quella Salernitana. Far passare una proposta di una terza ASL che, ancora una volta, concentra funzioni, servizi e potere decisionale in un unico centro, penalizzando l’intero territorio – sostiene Pesce – rappresenterebbe un gravissimo errore politico e strategico. Chi dovesse avallare questa impostazione senza prendere immediatamente le distanze rischierebbe di assumersi una responsabilità storica davanti ai cittadini.
Lo stesso ragionamento va fatto per il Piano Sociale di Zona. non è più accettabile continuare a ragionare secondo logiche di accentramento che appartengono al passato, soprattutto quando si vorrebbe attribuire un ruolo esclusivo e dominante a un comune di appena 7.500 abitanti, ignorando il peso demografico, economico e infrastrutturale degli altri centri del Cilento.
Agropoli, che rappresenta il principale polo urbano, commerciale e di servizi dell’area, ha il dovere di reagire con fermezza e di marcare una netta distanza da questa ipotesi. Non è una battaglia di campanile, ma una questione di equilibrio territoriale, efficienza amministrativa e tutela degli interessi di decine di migliaia di cittadini.
Il tempo delle attese è finito. Occorre una presa di posizione immediata, chiara e coraggiosa. In caso contrario, il rischio concreto è quello di assistere all’ennesimo arretramento del territorio, con una progressiva perdita di funzioni strategiche e di centralità istituzionale dalla quale sarebbe molto difficile tornare indietro. L’impegno è quello di avere un Ospedale e un Pronto Soccorso, non nuove sovrastrutture burocratiche”.































