Agropoli. Il Comune scende in campo con decisione per rivendicare il diritto alla salute e il potenziamento della rete dell’emergenza-urgenza sul territorio.
L’ente guidato dal sindaco Roberto Mutalipassi ha approvato un atto formale per chiedere all’Asl Salerno e alla Regione Campania la tempestiva apertura del Pronto soccorso presso il locale presidio ospedaliero.
Il nuovo Atto aziendale dell’Asl
La presa di posizione dell’amministrazione comunale, fortemente sostenuta anche dalla Commissione consiliare Sanità, fa seguito all’adozione del nuovo Atto Aziendale da parte dell’Asl Salerno, ratificato lo scorso 15 luglio. Il documento aziendale classifica la struttura di Agropoli come presidio ospedaliero in zona disagiata, prevedendo l’istituzione di un Pronto soccorso funzionalmente integrato alla struttura complessa di medicina e urgenza del Dea di Vallo della Lucania. Nelle more di questa attivazione, il servizio è attualmente limitato a un Punto di Primo Intervento. Il Comune chiede ora che l’iter non subisca ulteriori ritardi e che si passi immediatamente alla fase operativa.
I numeri dell’emergenza e l’impatto del turismo
Per motivare l’urgenza della richiesta, la giunta agropolese ha evidenziato il reale peso demografico e logistico del territorio. L’ospedale di Agropoli serve un bacino diretto di oltre 80.000 residenti, distribuito tra l’Alto Cilento e parte della Piana del Sele, un’area caratterizzata da una viabilità spesso complessa che dilata i tempi di percorrenza oltre i 20-30 minuti.
A dimostrare la necessità di un Pronto soccorso a pieno regime sono i dati degli accessi al Punto di Primo Intervento. Durante l’intero anno 2025 sono stati registrati 10.231 accessi totali, tra cui 8 codici rossi, 1.079 codici gialli e 122 trasferimenti. Nel solo primo semestre del 2026, al 30 giugno, gli accessi hanno già toccato quota 5.936, con 15 codici rossi e 580 codici gialli.
Numeri che, sottolinea il Comune, sarebbero verosimilmente ancora più alti se si considerassero i numerosi utenti che preferiscono recarsi direttamente al Dea di Vallo della Lucania temendo di non poter ricevere un’assistenza definitiva ad Agropoli.
Un ruolo cruciale è poi giocato dai flussi turistici: nel 2025 il territorio ha registrato quasi 350.000 arrivi e oltre 1,3 milioni di presenze stagionali. Un incremento demografico massiccio che moltiplica esponenzialmente il fabbisogno di prestazioni sanitarie d’urgenza.
Le richieste ufficiali alla Regione
Il documento approvato dalla giunta, trasmesso ai vertici dell’Asl e al presidente della Regione Campania, detta un’agenda chiara articolata su tre punti chiave: attivazione del Pronto soccorso h24 integrato con il Dea di Vallo della Lucania, l’avvio urgente e immediato delle procedure di reclutamento di personale medico e sanitario specificamente dedicato e assegnato al Pronto Soccorso di Agropoli, per garantirne il pieno e sicuro funzionamento, l’inserimento di una clausola vincolante nella delibera regionale di approvazione dell’Atto aziendale.
Il Comune chiede che l’Asl Salerno sia obbligata, entro i prossimi sei mesi, a rivalutare il bacino d’utenza effettivo, includendo il peso dei flussi turistici, al fine di riclassificare definitivamente Agropoli come ospedale di base sede di Pronto soccorso in occasione del prossimo aggiornamento della rete ospedaliera campana.































