Agropoli. Al via le operazioni di pulizia e riqualificazione dell’arenile in località “Lido Azzurro”. L’Ufficio Circondariale Marittimo, guidato dal comandante Vincenzo Chetta, ha emanato un’ordinanza per disciplinare le attività di carico e successivo riaffondamento in mare della posidonia oceanica spiaggiata, che avranno luogo nel periodo compreso tra il 15 e il 25 giugno 2026.
L’intervento
L’operazione, richiesta formalmente dal Comune di Agropoli, prevede la rimozione della posidonia accumulata naturalmente sull’arenile, la sua successiva vagliatura e il riaffondamento in un punto di mare aperto appositamente individuato, lontano dalla costa, per favorire il riequilibrio naturale dell’ecosistema. I lavori saranno eseguiti dalla società “C.E.M. S.p.A.”, che si avvarrà dell’unità navale “San Matteo Primo” per le manovre di carico e movimentazione.
Sicurezza e interdizioni al traffico marittimo
Per garantire la massima sicurezza durante le operazioni, l’ordinanza stabilisce rigide prescrizioni per la navigazione. È vietata la navigazione, l’ormeggio, l’immersione e ogni altra attività legata agli usi civili del mare entro un raggio di 50 metri dall’area di lavoro antistante il “Lido Azzurro”. È vietata qualsiasi attività marittima entro un raggio di 200 metri dal punto di affondamento stabilito al largo della costa.
Le unità impiegate nei lavori dovranno mantenere una vigilanza costante e segnalare la propria presenza tramite i segnali internazionali previsti. Tutte le altre imbarcazioni in transito nelle vicinanze dovranno procedere con estrema cautela, mantenendo una velocità ridotta e restando fuori dalle distanze di sicurezza indicate.
L’intervento si inserisce nel quadro delle normative vigenti per la gestione delle biomasse vegetali spiaggiate (in linea con la cosiddetta “legge Salva Mare”), con il parere favorevole dell’Arpac e della Regione Campania. Le attività saranno svolte esclusivamente in orario diurno e in condizioni meteomarine favorevoli. L’autorità marittima potrà revocare o sospendere le operazioni in qualsiasi momento qualora dovessero venir meno le condizioni di sicurezza o in caso di necessità legate alla pubblica incolumità.































