Zona rossa e arancione: regioni, cosa cambia oggi Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Zona rossa e zona arancione, oggi nuovo round di colori e regole per arginare la diffusione del coronavirus. I dati del monitoraggio della cabina di regia, come ogni venerdì, delineano la mappa dell’Italia, divisa in due colori fino alla fine del mese tra un’ordinanza e l’altra del ministro Roberto Speranza. Nella fascia rossa -con regole e divieti più restrittivi per scuola, spostamenti e categorie di negozi- attualmente sono collocate Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Val d’Aosta. Il resto d’Italia è in zona arancione.

RT NAZIONALE

Venerdì scorso l’indice Rt medio nazionale si è attestato a 0.98, in calo rispetto a 1.08 della settimana precedente. Attenzione al tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale, sette giorni fa definito “complessivamente in aumento e sopra la soglia critica”: al 41% contro il 39% della settimana precedente, con 14 regioni e province da bollino rosso.

ZONA ROSSA E ZONA ARANCIONE

Tra le regioni che sperano nella ‘promozione’ spicca la Lombardia.I numeri che stiamo valutando ed elaborando da mandare alla cabina di regia a Roma vanno in questa direzione – ha detto il governatore Attilio Fontanal’indice di incidenza, l’Rt e la pressione sugli ospedali sono in lento ma graduale miglioramento. Quindi potremmo essere inseriti nella zona arancione“. La Lombardia ha archiviato una giornata caratterizzata da 2.537 nuovi casi positivi e 130 morti.

Punta all’arancione anche il Piemonte.Siamo fiduciosi“, ha detto il governatore Alberto Cirio, sottolineando che la stima dell’indice Rt è sotto 1 e che i contagi sono in calo, secondo i dati del pre report settimanale sull’andamento dell’epidemia da Covid 19. I dati preliminari trasmessi definiscono un’incidenza inferiore 250 casi ogni 100.000 abitanti.

Emilia Romagna e Friuli auspicano che la parentesi in zona rossa possa concludersi grazie all’effetto delle misure nelle ultime settimane. In zona arancione punta a rimanere il Lazio, forte di un indice Rt a 0.9 -in calo rispetto al precedente livello di 1.3- come ha evidenziato l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. La pressione ospedaliera a quanto pare non è cambiata granché, ma il calo prospettato dell’incidenza dovrebbe giocare a favore della regione. E’ articolato il quadro del Veneto illustrato dal governatore Luca Zaia: indice Rt a 0.96, incidenza a 160,3 casi ogni 100mila abitanti. Da monitorare il dato delle terapie intensive, vicine alla soglia del 30%. (fonte AdnKronos)

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