Pandemia, il 31 marzo stop stato di emergenza in Italia Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Nessuna proroga dello stato di emergenza dopo il 31 marzo. Lo ha annunciato il premier Draghi nella giornata di ieri, a Firenze. Stop dunque a quarantene da contatto a scuola e all’obbligo di mascherina all’aperto. Addio anche alle FFP2 in classe. Si restringerà anche, in maniera però graduale, il campo di utilizzo del green pass rafforzato all’aperto, a partire da sport e spettacoli. L’obiettivo principale è “riaprire tutto al più presto“. 

Dal 1 aprile dunque, come ha chiarito il presidente del Consiglio, non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate, già abbondantemente svuotate delle loro funzioni negli scorsi mesi e ormai senza alcuna differenza dal bianco all’arancione per chi è vaccinato. Non solo: le scuole resteranno sempre aperte per tutti, poiché “saranno eliminate le quarantene da contatto”. E ancora: cesserà ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto e quello delle mascherine FFP2 in classe.

Metteremo gradualmente fine all’obbligo di utilizzo del certificato verde rafforzato, a partire dalle attività all’aperto tra cui fiere, sport, feste e spettacoli”, ha chiarito ancora Draghi sottolineando che “continueremo a monitorare con attenzione la situazione pandemica, pronti a intervenire in caso di recrudescenze”.

Questo avrà un’influenza anche sulla gestione dello smartworking, che dovrà essere definito con accordi individuali tra azienda e lavoratori. Il generale Francesco Figliuolo e Fabrizio Curcio, rispettivamente commissario per l’emergenza e capo della Protezione civile, dovranno dunque predisporre gli interventi per il ritorno alla normalità. In concreto significa che alcune competenze, come la gestione dell’acquisto dei vaccini, resteranno in capo al Ministero della Salute, al quale dovrebbe finire anche tutto ciò che riguarda gli acquisti di farmaci per la lotta al virus. Partita, quest’ultima, che però potrebbe riguardare anche le Regioni, alle quali dovrebbero invece tornate tutte le competenze su ciò che riguarda la campagna vaccinale e gli eventuali richiami, con un graduale passaggio della gestione dai grandi hub ai medici di famiglia, ai pediatri e agli ospedali. Da riorganizzare anche acquisto, logistica e distribuzione di farmaci e vaccini ora in carico a Figliuolo, compresi mascherine e ventilatori polmonari.

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