Orrore nel Ragusano: gatti e cani ingabbiati a morire d’inedia Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Oipa Ragusa: «Aspettiamo con ansia il sequestro per seguire poi gli animali sopravvissuti a tanta crudeltà.»

Ragusa. Le guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) hanno portato alla luce uno scenario tanto tragico e quanto crudele: gatti chiusi in trasportini di ferro morti o moribondi e cani in estrema sofferenza chiusi con teli oscuranti in spazi angusti. Il tutto in un gravissimo contesto igienico-sanitario.

A seguito della segnalazione di una cittadina, il coordinatore delle guardie zoofile di Ragusa e provincia, Riccardo Zingaro, giunto sul posto e verificate le circostanze, ha immediatamente sporto denuncia alla locale stazione della polizia municipale, mentre l’Ufficio legale di Oipa Italia invierà nelle prossime ore un’istanza di accesso agli atti rivolta al sindaco della cittadina e all’azienda sanitaria provinciale (Asp).

«La persona era già stata segnalata come accumulatrice, ma nessuno finora le ha impedito di destinare a tale fine tanti animali. Ci auguriamo che si proceda quanto prima al sequestro dei superstiti di questa vicenda sconvolgente. In tutta la mia vita non ero ancora arrivato a vedere tanta crudeltà», dichiara Riccardo Zingaro. «Stiamo aspettando con ansia quest’azione per seguire poi gli animali sopravvissuti a tanta crudeltà. A oggi non ci risulta che gli animali siano stati portati in salvo dalle autorità competenti».

Al già gravissimo contesto che vede e ha visto già da chissà quanto tempo tanta sofferenza inferta a gatti e cani, si aggiunge che la persona che li deteneva era solito offrire stalli a volontari locali che avevano bisogno di ospitalità per animali magari recuperati sul territorio: un territorio che vede un gravissimo problema di randagismo ancora poco affrontato dalle istituzioni competenti che dovrebbero intervenire anche per prevenire e reprimere il fenomeno dell’accumulo di animali che, oltre a determinare tragici episodi come questo, spesso rappresenta anche un disagio sociale.

L’Oipa invita a comunicare casi di degrado e maltrattamento alle sue guardie zoofile che, nel pieno rispetto della privacy, possono intervenire per tutelare gli animali.

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