CBD contro insonnia e ansia? Ecco cosa dice la scienza Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Il CBD è un cannabinoide della cannabis che si è rivelato particolarmente versatile, soprattutto in campo medico.

Infatti, alcuni studi ne hanno evidenziato le potenzialità per trattare disturbi come insonnia e ansia.

Dunque, è davvero possibile curare queste patologie?

È ancora prematuro per dirlo ma, al momento, sono sempre più le persone che decidono di acquistare prodotti a base di cannabidiolo presso uno dei CBD shop come Justbob, considerato un vero e proprio punto di riferimento per la qualità e la sicurezza che garantisce ai suoi clienti.

A tal proposito, questo articolo ha l’obiettivo di evidenziare i possibili benefici del CBD per trattare insonnia e ansia.

CBD per i disturbi del sonno e dell’ansia: i possibili benefici per i pazienti

In che modo il CBD migliora i sintomi dell’insonnia?

Sono sempre più numerose le prove che dimostrano la capacità del CBD di alleviare i sintomi dell’insonnia, anche in persone con dolore cronico e disturbi dell’umore come depressione, ansia e PTSD.

Effettivamente, non c’è da sorprendersi che piccole dosi di CBD possano anche contribuire a ridurre la sonnolenza diurna.

A tal proposito, un nuovo studio ha esaminato gli effetti del CBD e di altri composti della cannabis sull’insonnia: i ricercatori hanno raccolto i dati di oltre 400 volontari usando un’applicazione digitale, che ha permesso agli scienziati di analizzare gli effetti del CBD e di altri cannabinoidi nel sonno delle persone.

Hanno scoperto che il CBD riduceva significativamente i sintomi dell’insonnia e lo faceva in modo più efficace rispetto all’altro cannabinoide popolare, il THC.

Ma non è tutto.

Alcuni scienziati brasiliani hanno cercato di capire se il CBD avesse effetti dirompenti sui cicli sonno-veglia, e hanno scoperto che il suo consumo non ha portato a cambiamenti nell’architettura del sonno di un gruppo di volontari sani. I dormienti dello studio si sono mossi normalmente attraverso le diverse fasi del sonno, tra cui il sonno profondo, il sonno a onde lente e il sonno REM.

Questa è una buona notizia per la regolarità dei cicli del sonno nelle persone che fanno uso di CBD. Inoltre, questo rende il cannabidiolo una promettente alternativa naturale per le persone affette da ansia e depressione.

Perché?

Molti dei farmaci utilizzati per trattare questi disturbi dell’umore possono interferire con i cicli sonno-veglia e alterare la normale architettura del sonno. Questo studio suggerisce che le persone affette da ansia, depressione e altre condizioni psicologiche potrebbero essere in grado di utilizzare il CBD senza effetti dirompenti sui loro cicli di riposo.

Ma vediamo di approfondire.

CBD per l’ansia

Al momento ci sono diversi studi che indicano che questa sostanza possa essere un efficace ansiolitico.

Nel 2011, un piccolo studio ha testato il CBD su partecipanti con disturbo d’ansia sociale generalizzato (SAD) e pazienti sani sottoposti a un test di simulazione.

Rispetto a un placebo, il CBD ha ridotto significativamente l’ansia e il disagio nei partecipanti con SAD. In effetti, i loro livelli di ansia ridotti erano paragonabili a quelli dei partecipanti che non soffrivano di questo disturbo.

Otto anni dopo, un test del 2019 ha confrontato l’efficacia di tre dosi di CBD (150 milligrammi, 300 milligrammi e 600 milligrammi) e di un placebo. Rispetto a quest’ultimo, 300 milligrammi di CBD hanno ridotto significativamente l’ansia dei partecipanti, mentre le dosi di 150 e 600 milligrammi non hanno avuto l’effetto sperato.

Questi risultati evidenziano come il dosaggio possa essere molto variabile e che più CBD non è necessariamente più efficace.

Nel frattempo, un altro studio del 2019 ha testato il CBD in dosi molto più basse rispetto alla maggior parte degli altri studi clinici: alcuni partecipanti consumavano 25 milligrammi al giorno, mentre altri ne consumavano 50 o 75 milligrammi. I ricercatori pensavano che dosi più elevate potessero essere troppo costose per i partecipanti da mantenere nella loro vita normale e che dosi basse si sarebbero comunque dimostrate efficaci.

In effetti, l’ansia è diminuita entro il primo mese per la maggior parte dei partecipanti e si è mantenuta a un livello relativamente basso.

Per ricollegarci a quanto detto all’inizio di questo articolo, anche la qualità del sonno è migliorata, sebbene abbia subito maggiori fluttuazioni rispetto all’ansia.

CBD per ansia e altre patologie

Nel 2020, i ricercatori hanno testato gli effetti dell’olio di CBD a dosi diverse su 397 pazienti con diversi disturbi.

I partecipanti con dolore non oncologico o sintomi legati alla salute mentale hanno sperimentato un miglioramento significativo dell’ansia e della depressione, oltre che della capacità di portare a termine le attività abituali. L’uso dell’olio di CBD ha suggerito un significativo sollievo dal dolore anche in questi gruppi.

Ma non è tutto.

Un piccolo studio del 2019 condotto su 11 pazienti ha rilevato che, se consumato per via orale e somministrato insieme alle cure psichiatriche di routine, il CBD ha ridotto la gravità dei sintomi del disturbo post-traumatico da stress (PTSD) dei pazienti.

Per concludere, altri studi suggeriscono che il CBD possa ridurre i sintomi del PTSD se consumato insieme al THC. Quando vengono assunti insieme, i due composti creano il cosiddetto ‘effetto entourage, in cui il THC potenzia gli effetti del CBD e il CBD tempera quelli del THC, dando luogo a un’esperienza più completa.

Conclusioni

Questo articolo aveva il proposito di illustrare i potenziali benefici del CBD per trattare alcuni disturbi del sonno e diverse forme di ansia.

Ad ogni modo, per il momento, è necessario attendere ulteriori sviluppi prima di affermare che il cannabidiolo possa veramente contribuire a ridurre questi disturbi, ma i risultati ottenuti finora farebbero ben sperare.

 

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