Dl aiuti, no ristori per il Terzo settore, Anffas:”Scelta negativa” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

"Gestiscono servizi di primaria e fondamentale importanza per anziani e persone con disabilità gravi e gravissime"

Nel Decreto legislativo aiuti del Governo per il caro bollette nessun ristoro per attività socio assistenziali no profit, la nota del coordinatore regionale Anffas Campania. 

La nota stampa

” Come già rimarcato e denunciato dalla Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore Vanessa Pallucchi, il Coordinatore Regionale Anffas Campania Salvatore Parisi prende atto con amarezza che all’interno del DL Aiuti nessun ristoro contro il caro-energia sia previsto per le realtà non profit, e quindi del Terzo Settore che gestiscono servizi di primaria e fondamentale importanza per anziani e persone con disabilità gravi e gravissime.

Di fatto il DL Aiuti bis è stato approvato al Senato senza gli emendamenti necessari che prevedevano sostegni anche agli Enti del Terzo Settore.

Ciò rappresenta un segnale molto negativo, ancora una volta si ha la triste sensazione che l’importanza di attività volte all’inclusione sociale, al contrasto delle diseguaglianze e alla presa in carico delle persone con disabilità gravi e gravissime, sia riconosciuta più a parole che con i fatti.

Le realtà non profit, al pari delle imprese profit, subiscono pesantemente le nefaste conseguenze della crisi energetica e, ancor più rispetto alle imprese profit, non possono “scaricare” alcun aumento dei costi sui clienti, poiché significherebbe scaricarli su anziani, persone con disabilità e le loro famiglie.

E’ certo che, in assenza di aiuti concreti da parte dello Stato,  le alternative per chi porta avanti un modello di gestione non incentrato sul profitto,  ma sulla cura della persona e sulla tutela del bene comune, siano purtroppo soltanto due: riuscire a farcela con le proprie forze, ma è praticamente impossibile, oppure chiudere definitivamente i battenti.

Anffas si aspetta vivamente che si intervenga e che si ripari al più presto a questa grave mancanza, poiché dimenticare il Terzo Settore significherebbe voler lasciare ai margini proprio chi è in una condizione di maggior svantaggio e sofferenza.

Affinché i nostri servizi, che quotidianamente si prendono cura di centinaia di persone con disabilità gravi e gravissime e danno occupazione a centinaia di operatori,  non siano costretti ad un definitivo tracollo, ci rivolgiamo con forza ed indistintamente a tutte le forze politiche, che in queste ore sono impegnate nella loro campagna elettorale e a programmare le sorti del nostro Paese, e  in special modo ci rivolgiamo al nostro Governatore Onorevole Vincenzo De Luca affinché con immediatezza intervenga anche con l’apertura di un tavolo istituzionale”.

 

 

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