Salernitano, la lotta del Comitato per la perequazione: raccolte circa 3000 firme Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Consegnate al direttore generale dell'Asl Salerno, Sosto

Il Comitato per la perequazione scrive al Governatore De Luca. La petizione in tre settimane ha raccolto già quasi tremila firme, consegnate al direttore general dell’Asl Salerno, Sosto.

Le firme sono state raccolte attraverso i banchetti  in piazza e online. “Quasi tremila firme – dice l’assessore al comune di Pagani Pietro Sessa, uno dei portavoce del Comitato – nonostante abbiamo iniziato a raccoglierle solo il 12 agosto.  È la prova di quanto questa battaglia sia giusta e sentita dalla gente”. Le firme inviate al manager  Sosto “Persona che stimiamo e in cui abbiamo fiducia – spiega Sessa – e alla quale abbiamo chiesto un incontro da fare il prima possibile”. 

” Nella Asl Salerno c’è una sperequazione enorme tra i cittadini che vivono nei diversi distretti sanitari in merito alle cure riabilitative. Si va da una spesa pro-capite di 63 euro (a Sarno) a una di appena 10 euro (a Sapri). Una situazione che si va aggravando – evidenzia –  perché da anni i fondi aggiuntivi che la Regione assegna per equilibrare questi divari non vengono dati dalla Asl ai distretti più poveri ma a tutti sulla base della spesa storica per cui, in sostanza, chi più aveva più ottiene e chi meno aveva meno ottiene”. Per cambiare le cose si è costituito il Comitato, promosso da sindacati, associazioni come Cittadinanzattiva, amministratori, operatori. Finora sono dieci i sindaci che hanno aderito, alcuni dei quali figurano anche tra i promotori.  Nelle scorse ore il Comitato ha scritto al Governatore De Luca, mettendo in copia il manager dell’Asl Salerno.

“Lei – si legge nella lettera – è sempre stato protagonista della sacrosanta battaglia contro le sperequazione nell’assegnazione dei fondi sanitari, contro la logica della spesa storica contrapposta ai fabbisogni reali. Ma proprio nella ASL Salerno – scrive il Comitato – avviene esattamente l’opposto: la sperequazione è sempre stata alimentata, arrivando a livelli insostenibili. Oggi la metà dei cittadini della Provincia di Salerno (533 mila) residenti in 77 Comuni sono oggettivamente discriminati, non avendo lo stesso diritto alla salute e alle cure dell’altra metà. In alcuni casi addirittura con un rapporto uno a sei”. E le cose rischiano di peggiorare perché anche l’ultima delibera, la 961 del 18 luglio 2023, assegna i fondi aggiuntivi non secondo il fabbisogno ma secondo la spesa storica. Da qui le richieste del Comitato di “bloccare questa sperequazione assurda a danno di un cittadino su due della provincia di Salerno. Raccoglieremo altre firme – scrive il Comitato – ci mobiliteremo secondo tutte le forme consentite dalla legge come cittadini e come amministrazioni comunali. Lo faremo tenendo sempre a mente le parole del Governatore: “una cifra uguale per ogni cittadino”.  

firma la petizione https://www.comitatoperlaperequazione.it/

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