Ospedale Polla, Della Porta Cisl Fp: “Critica la gestione pazienti covid” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Criticità gestione ricoveri pazienti Covid positivi dell’ospedale di Polla: sulla problematica il segretario provinciale della Cisl Fp di Salerno Alfonso della Porta. 

“L’assenza della riorganizzazione della rete ospedaliera per un mancato governo dei percorsi emergenziali a tutela dei pazienti affetti da Covid è emblematica della confusione assistenziale nella ASL Salerno. Nel mentre la direzione strategica individua in Agropoli e Scafati gli ospedali Covid, ogni direttore di presidio si improvvisa attivando postazioni per malati contagiati, non tutelando né gli stessi pazienti né i lavoratori”, evidenzia Della Porta.

”  La Cisl Fp di Salerno – continua – aveva rappresentato la criticità di attivare posti letto Covid senza le adeguate misure e percorsi con una nota in data 28 gennaio 2022, e purtroppo bisogna prendere atto che persistono ancora criticità sulla turnistica del personale sanitario dell’Unità Operativa Ortopedia, ove sono ancora presenti ricoverati tutti Covid positivi, non solo di pertinenza specialistica ma anche di altre branchie quali geriatria e nefrologia in assenza di percorsi di tutela. Chi ha potuto si è messo in ferie, ovviamente autorizzate dalla stessa Direzione Sanitaria che ha imposto tale riorganizzazione, allo stato approssimativa e rischiosa, addirittura imponendo turni di 18 ore consecutive, per la grave carenza di personale alimentata ulteriormente dalle malattie intervenute e dalle imposte quarantene. E’ del tutto evidente che la scelta di ricoverare in questa unità operativa pazienti Covid positivi non è del tutto agevole e genera ulteriore pericolo di contagio a carico degli stessi pazienti e degli operatori con la possibilità di generare cluster pandemici all’interno del Presidio che poi si sviluppano in tutto il paese. Attualmente questa disorganizzazione originata da decisioni affrettate e in assenza di un quadro complessivo di riferimento sta nuocendo gravemente ala salute dei pazienti e degli operatori sanitari tutti. Risulta allarmante – conclude il segretario Della Porta – la carenza di personale infermieristico nell’Unità Operativa in questione. Difatti in questo momento sono presenti pochi operatori in servizio che sono sottoposti a turni massacranti. Infatti da 16 unità in organico, risultano in servizio solo 5 infermieri e 1 operatore socio sanitario. Tale situazione è di inaudita gravità e deve essere risolta con immediatezza”. 

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