Serre. Inizia oggi trasferimento rifiuti a Persano, Mennela:”Un’ingiustizia” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

"I cittadini dovranno ricordarsi dei politici che hanno permesso tutto questo: De Luca, Bonavitacola e Strianese".

Serre. Ci sono voluti due mesi, ma questa mattina i rifiuti provenienti dalla Tunisia stanno approdando nel comprensorio militare di Persano. Amarezza e sconforto tra i cittadini, che in questi sessanta giorni hanno protestato con presidi nei pressi dei punti di accesso all’area di stoccaggio. Questa mattina, però, non ci saranno barricate, solo un sit in pacifico presso la rotatoria di Borgo Carillia. 

Per questioni di sicurezza – ha dichiarato il sindaco di Serre, Franco Mennellaabbiamo chiesto ai cittadini di non presenziare. Io sarò presente, così come altri rappresentanti politici del nostro territorio e dei comuni limitrofi. Quello che è sotto gli occhi di tutti è che si sta perpetrando una grossa ingiustizia. I cittadini dovranno poi ricordarsi dei politici che hanno permesso tutto questo: De Luca, Bonavitacola e Strianese“.

Un lungo braccio di ferro istituzionale, tra Regione Campania e Comuni della Piana del Sele, che si è chiuso con la decisione del trasferimento, nonostante le ordinanze anti-tir emanate da quattro sindaci coinvolti e i ricorsi. Dalle otto di questa mattina, i primi tir della EcoAmbiente sono in viaggio verso Serre, dove i container, che attualmente sono sottoposti a sequestro, saranno collocati lì dove sono state per anni le ecoballe. È stato accertato che si tratta di rifiuti non pericolosi e la caratterizzazione degli stessi dovrebbe avvenire non nel sito di Persano, bensì in un sito di stoccaggio adatto allo scopo.

Stiamo passivamente subendo un’ingiustizia – afferma Francesco Cembalo, primo cittadino di Altavilla Silentina che oggi sarà presente alla rotatoria di Borgo Carillia – senza poter fare nulla. Ci tocca ringraziare per questo chi, ancora una volta, ha permesso questo scempio sui nostri territori”. 

Per la vicenda dei rifiuti italo-tunisini, ad oggi risultano essere sette gli indagati da parte della Procura di Potenza. Tra questi non figurano al momento dipendenti della Regione Campania o amministratori.

 

 

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